Stramaccioni con il dubbio Coutinho

MILANO L'Inter di Baku ha centrato una doppia missione: acciuffare la testa del girone di Europa League e far riposare gran parte dei protagonisti della prossima stracittadina. «Arriviamo al derby con tante speranze di ripetere la partita di giovedì – ha dichiarato ieri il presidente Massimo Moratti –. Inter favorita? Nel derby non si sa mai». Lo sa bene Andrea Stramaccioni che – sei mesi fa – vinse il suo primo confronto con il Milan tra i grandi dopo i successi in Primavera. Come affermato dallo stesso tecnico, si vedrà domenica sera se i giocatori rimasti a Milano hanno riposato abbastanza, ma lo scopo era farli arrivare al meglio alla prossima tappa senza far perdere fiducia alla squadra e in questo i nerazzurri non hanno fallito. Di più, hanno permesso a Stramaccioni di avere alternative da vendere all'antivigilia dell'incontro, attingendo a forze giovani (cinque giocatori avevano meno di 21 anni). Non devono ingannare i 90' disputati da Fredy Guarin, che da qualche tempo non sfornava prestazioni come quella di Baku, o l'ora di gioco toccata da Coutinho in appoggio a Marko Livaja. Il brasiliano è cresciuto a tal punto da poter sfruttare l'entusiasmo crescente per superare la stanchezza e la giovane età lo aiuterà a vivere i due impegni ravvicinati con meno fatica di quanto non potesse accadere a Samuel e Milito, che infatti non hanno preso il volo per l'Azerbaigian. A lui è legato uno dei dubbi di formazione, perché se contro la Fiorentina la squadra si è permessa il lusso di avere tre giocatori offensivi (Cassano e il già citato Milito oltre al talento verdeoro) non è detto che tale schieramento trovi conferma. Coutinho potrebbe infatti essere utilizzato nella seconda parte, per dare freschezza alla fase offensiva, magari al posto di quel Cassano che per condizione non regge ancora i 90' a pieno ritmo. Sarà invece confermata la difesa a tre.