Cilavegna, crisi Comez chiesti 33 licenziamenti

Bando di concorso per le borse di studio dedicate alla memoria di Giuseppe Dellara. Stanziati in tutto 10mila euro che saranno divisi in cinque borse per altrettanti studenti meritevoli e bisognosi. Sono finanziate con un lasciato voluto da Giuseppe Dellara, abbiente commerciante di legname scomparso ad inizio decennio, per aiutare gli studenti di Robbio. Le premiazioni avvengono ogni inizio d'anno durante una cerimonia ufficiale in cui viene anche consegnato il premio di bontà "Eusebio Gaiano". Domande da presentare entro il 30 novembre. di Denis Artioli wCILAVEGNA La Comez di via Fermi, storica azienda di Cilavegna che produce macchine per il settore tessile, ha comunicato alle rappresentanze sindacali l'esubero di 33 dipendenti su 91, destinati quindi ad entrare nelle liste di mobilità. Ieri, in tarda serata, è stato raggiunto un accordo che prevede, però, l'accesso alla mobilità volontaria, con incentivi all'esodo, e un anno di cassa integrazione straordinaria. «Se non fosse stato aggiunto questo periodo di cassa straordinaria prima dei licenziamenti non avremmo firmato – spiega Carlo Bossi, segretario provinciale della Fiom-Cgil – Si è evitato il rischio di vedere 33 persone per strada già la prossima settimana». Ieri sera, in sede di negoziato, da 33 sono scesi a 32 i lavoratori che andranno in mobilità, e sono saliti a 59 i dipendenti che continueranno a lavorare». «L'azienda – spiega Massimiliano Preti, responsabile territoriale della Fiom Cgil – sarà ceduta come ramo d'azienda alla multinazionale Comez International che ha acquisito il marchio Comez e produce macchine per il tessile. Il ramo di azienda è stato affittato per 12 mesi». L'attuale titolare è l'imprenditore Paolo Banfi, mentre la multinazionale ha più soci. La Cgil, però era contraria al licenziamento dei 33 lavoratori. «Trentatrè persone sono troppe da collocare in mobilità – sottolinea Preti – e abbiamo chiesto all'azienda di aumentare il numero delle persone che, invece, continueranno a lavorare nel ramo d'azienda». Cilavegna è una realtà produttiva storicamente importante, ma già duramente colpita dai tagli occupazionali. «Purtroppo, anche se le tutele sono aumentate rispetto all'avvio della trattativa, ci saranno famiglie che perderanno il lavoro – sottolinea il sindacalista della Fiom-Cgil –. Noi abbiamo chiediamo oltre alla riduzione del numero di dipendenti che verranno collocati in mobilità, e che dovranno essere aiutati a trovare un'altra collocazione, anche il rispetto dei termini di legge sulle decisioni riguardanti i dipendenti che resteranno, in considerazione dei carichi di famiglia e della maggiore anzianità di servizio». Intanto, sulla bacheca dell'azienda, è stato esposto questo comunicato: «Jakob Müller AG Frick (gruppo svizzero, ndr) e Comez Gestioni S.p.A. hanno deciso di unire le loro attività nel campo delle macchine a crochet e per maglieria. A partire dall'8 ottobre 2012, Comez opererà con il nome di Comez International s.r.l. quale membro del gruppo Jakob Müller. Il marchio Comez, il portafoglio di macchine e la rinomata qualità dei macchinari e dei servizi di Comez resteranno invariati per servire anche in futuro i clienti con soluzioni per la maglieria all'avanguardia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA