Ex barista di Romagnese Giallo sulla morte a Dallas

di Paolo Fizzarotti wROMAGNESE Una fine assurda, inspiegabile, che ha sconvolto la piccola comunità di Romagnese. Cristina Crevani Sizemore è morta a 56 anni, dopo un banalissimo intervento chirurgico ambulatoriale. La tragedia si è consumata a Dallas, in Texas, dove la donna abitava ormai da anni: ma poche ore dopo la notizia è arrivata in Oltrepo. «Inevitabile che ci abbiano subito informati - afferma Aurelio Bramanti, il sindaco di Romagnese - Cristina abitava negli Stati Uniti da 27 anni, ma aveva conservato fortissimi legami con il paese di origine e con tutti noi. Ogni anno, in estate, tornava in Italia e trascorreva a Romagnese due o tre mesi. Non sembrava quasi che ormai fosse diventata americana». A telefonare a Romagnese per dare la notizia è stato il marito americano della donna, ben conoscendo il legame speciale che univa la moglie Cristina all'Oltrepo. Cristina Crevani negli Usa si era sposata con un texano (da cui aveva preso il cognome Sizemore) e aveva avuto due figli, che oggi hanno 19 e 25 anni. Anche quest'anno la donna era tornata a Romagnese per l'estate. La sua famiglia è molto conosciuta nella zona. Suo padre, Massimo, molti anni fa aveva aperto il bar-ristorante «da Massimo», in piazza Castello. Quando è mancato, a portare avanti il bar sono state proprio Cristina e sua sorella. Dopo la decisione di Cristina di trasferirsi negli Usa, a gestire il bar era rimasta la sorella: appena ha appreso la notizia della tragedia, la donna si è subito recata negli Stati Uniti. «E' stata una vera morte inspiegabile - afferma un amico di famiglia - Quest'estate, quando era qui, Cristina si lamentava perchè aveva una pallina di grasso cutaneo su una palpebra. Una cosa banalissima, che capita a molte persone. Diceva che le dava fastidio e che a volte le faceva male. "Quando torno a Dallas vado in ospedale e me la faccio togliere" ci aveva spiegato. Il 3 ottobre, al mattino, ha in effetti sostenuto questo piccolo intervento in chirurgia ambulatoriale, durato pochi minuti. Poi è tornata a casa. Nel primo pomeriggio ha detto al marito che aveva mal di testa, e si è messa a letto dopo avere preso un blando analgesico. Il marito l'ha lasciata tranquilla e alla sera ha preparato lui la cena. Quando era l'ora di mangiare, è andato a chiamarla, ma Cristina non ha risposto. A quel punto l'ha toccata e si è accorto che era morta». Per fare luce sulle cause di un decesso che appare inspiegabile, ieri mattina all'ospedale di Dallas è stata eseguita l'autopsia sul corpo di Cristina Crevani. «Siamo affranti - conclude il sindaco - Eravamo quasi coetanei, siamo praticamente cresciuti insieme. Ci si teneva in contatto anche con Facebook: aveva cambiato la foto del profilo proprio pochi giorni prima dell'intervento. Cristina aveva una marcia in più, era unica. Quando arrivava per l'estate portava una ventata di allegria a Romagnese. Organizzava feste, cene, scampagnate: proprio come suo papà buonanima». @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA