Amatori a 11, domani via al campionato
PAVIA Domani inizia ufficialmente la stagione degli amatori a 11. Un campionato composto da 28 squadre divise in due gironi. Il girone A, si disputerà per intero il sabato pomeriggio, mentre la domenica sarà il giorno del girone B, che si snoderà tra alcune gare la mattina ed altre il pomeriggio. Due gironi dai quali usciranno le migliori otto pretendenti al titolo provinciale che si assegnerà nei play off a cavallo tra aprile e maggio. Titolo che scorso andò all'Odb Cava Manara che vinse 3-2 la finale contro il Tennis Club al Fortunati di Pavia. Il Cava Manara però, quest'anno non si è potuto iscrivere per problemi organizzativi. La squadra da battere per il titolo diventa così il Tennis Club, una delle realtà da più tempo sulla crescita dell'onda nel panorama degli amatori a 11. «Anche quest'anno saremo tra le protagoniste – promette il tecnico del Tennis Club Pavia, Carmine Di Santi –. Abbiamo riconfermato tutta la rosa della scorsa stagione e abbiamo inserito due giovani che abbassano la media e danno un po' di ricambio ai senatori». Dopo il ko in finale della scorsa stagione, il Tennis Club spera quest'anno di raggiungere l'obiettivo sfuggitole per pochissimo. «In finale abbiamo perso contro una squadra che era davvero molto forte, ma a noi mancavano due elementi titolari», ricorda Di Santi. Riuscire a primeggiare sia nel girone che nella fase finale non sarà facile, vista anche il cospicuo numero di pretendenti che il Tennis Club incontrerà sulla sua squadra. «Nel nostro girone vedo come avversarie assai pericolose il Pantera Rosa e l'Eni Sannazaro, che sono squadre solide e con esperienza, alle quali aggiungerei il San Pietro che è una buona squadra – sottolinea Di Santi –. Nel girone B direi che Gerenzago, Vellezzo, Filighera, Casanova e Moggi hanno qualcosa in più». Sabato la stagione del Tennis Club si aprirà con la trasferta di Corteolona proprio a casa di una delle rivali più pericolose. «Giocheremo contro il Pantera Rosa – conclude mister Di Santi –. Sarà una gara combattuta perché loro hanno giocatori come Arioli che hanno giocato in categorie superiori». Alessandro Iraci