Piazza ok, bocciata la viabilità
TROMELLO La nuova piazza Campegi piace ai tromellesi. Bocciata invece la viabilità che costringe al senso unico e sembra portare "troppe multe". «E' un lavoro da dieci e lode» - commenta Gilberto Chiereghin. «A me piace moltissimo la piazza in sé – dichiara Felice Morone – fosse per me toglierei completamente i parcheggi però, dovrebbe essere una piazza pedonale senza passaggi di automobili, io che vengo a piedi apprezzerei molto». «Mi occupo delle consegne a domicilio per "Happy Pizza" – racconta Simona Bonazzola – la piazza va bene, il problema è che per fare i venti metri di senso unico al contrario bisogna fare dei giri senza senso, hanno tolto alcuni parcheggi e i vigili sono scatenati con le multe, fermano persino i bambini in bicicletta che percorrono piazza Campegi in senso contrario, mi sembra un po' esagerato». «La piazza è bella anche se la fontana sembra essere stata montata al contrario – dice Annalisa La Rocca mentre passeggia insieme al suo bebè – a Tromello manca davvero qualcosa per i bambini, anche qui in piazza si potrebbe inserire qualche gioco dedicato a loro». Concorda con Annalisa, l'amica Daniela Sintera: «Con la fontana girata verso il bar l'acqua che sgorga si vede solo da un lato - dichiara convinta – la viabilità è un problema che non ci tocca perché ci muoviamo soprattutto a piedi, mentre il discorso di qualche attenzione di più ai bambini dovrebbe essere più seguito, a Tromello c'è solo un parco che non viene curato, ci sono nidi di api e di vespe, mio figlio non lo porto di sicuro». «Hanno proprio sbagliato con i sensi unici – accusa Rosario Castelbuono – la piazza è uscita molto bene e piace a tutti, peccato per il giro dell'oca che bisogna fare ogni volta per uscire in direzione del comune». «Io non sono contento della fontana perché non si vede neanche l'acqua e poi poteva avere una posizione più centrale – dice Giovanni Maggiore – i sensi unici sono inutili, in un paese dove passano venti macchine durante tutta la giornata proprio non hanno senso, bastava chiudere il passaggio ai camion invece che perseguitare con le multe le poche auto che girano». Maria Pia Beltran