Consorzio: «Una vendemmia ok»

BRONI Anche il Consorzio di Tutela dei Vini conferma i dati dei produttori e delle cantine sociali sulla vendemmia 2012. «Nonostante ci sia ancora l'ultima parte di uve rosse per le riserve ancora sui filari – afferma il direttore Matteo Marenghi – abbiamo segnali di un calo produttivo, stimato intorno al 20%, imputabile alla carenza idrica e ad un'estate molto calda. Inoltre la raccolta è stata molto anticipata, come lo è ormai da tempo». Secondo il Consorzio la qualità delle uve bianche, soprattutto le basi spumante per il Pinot Nero, è buona, in alcune parti addirittura eccellente: un risultato importante, anche perchè da queste uve si ricava il Cruasè, punta di diamante della produzione consortile. Tra l'altro, quest'anno, i produttori di Metodo Classico docg saranno 50, con un aumento del 50%. «In generale, quindi, la qualità c'è, la quantità un po' meno – continua Marenghi – e, parlando dei nostri cavalli di battaglia, possiamo dire di avere un Pinot Nero in crescita e un ottimo Bonarda; per il Metodo Classico dobbiamo aspettare 18-24 mesi» . Il Consorzio, però, non si ferma: è appena partito, infatti, un progetto, insieme ad Ascovilo (, per portare 15 aziende del territorio, dalle più grandi alle più piccole, con etichetta propria, sui mercati extraeuropei e in Svizzera. La cifra messa in campo è importante: un milione di euro per finanziare azioni promozionali di ogni genere, missioni, degustazioni presso hotel e punti vendita, produzione di materiali informativi e siti web in lingua. «Il mercato interno è in contrazione e l'alternativa rimane l'estero» conclude il direttore. Intanto, a settembre, è partita un'altra iniziativa, nei centri commerciali della Lombardia, che vede accoppiato il Cruasè, con un'altra eccellenza lombarda, come il Grana Padano riserva. Oliviero Maggi