Caso Tributi Italia Polemica a Stradella sui soldi "spariti"
STRADELLA L'arresto, l'altroieri, di Giuseppe Saggese, manager della società «Tributi Italia», che si occupava della riscossione delle imposte per molti Comuni italiani, ha dei riflessi anche in Oltrepò Pavese. Fino al 2010, infatti, anche il Comune di Stradella si è servito della società per la riscossione delle tasse sulle affissioni e sulla pubblicità fissa. Una convenzione lunga più di 10 anni, sempre rinnovata. Ad un certo punto, però, Tributi Italia non ha più versato al Comune le quote spettanti dalle riscossioni. Alla fine, quando è stato interrotto il rapporto ed è stato affidato l'appalto ad una nuova società, la cifra si aggirava intorno ai 230 mila euro. L'amministrazione, quindi, dopo la causa con la società, ha deciso di impugnare la fideiussione di 90 mila euro, versata come garanzia sull'appalto, per recuperare almeno una parte del credito. E proprio l'arresto di Saggese potrebbe consentire al Comune di riavere i restanti 150 mila. «Siamo soddisfatti per questo arresto. Noi abbiamo ripreso i contatti con il nostro legale - afferma il sindaco Pierangelo Lombardi - che ha seguito la causa con Tributi Italia fin dall'inizio. La speranza è di riuscire a recuperare quei soldi». Non è stupito dall'arresto di Saggese il consigliere comunale Pdl Paolo Valle, che nel 2010 aveva sollevato il caso in Consiglio comunale: «Già da tempo si sapeva che questa società non versava i soldi alle amministrazioni – afferma Valle – mi chiedo perchè la maggioranza abbia aspettato tanto tempo ad intervenire». Secca la risposta del Sindaco Lombardi: «Noi abbiamo scritto dei solleciti e due lettere di diffida. - ribatte - Le strade erano due: o intentare una causa subito dopo sei mesi dai mancati pagamenti oppure attendere, visto che la società dava garanzie». (o.ma.)