«Ospedale di Tortona No a scelte dall'alto»
E' il reparto di Pediatria uno dei punti focali che riguardano la riorganizzazione dei due ospedali di Tortona e Novi. Medici ed utenti sono concordi nell'affermare che nel caso venisse trasferito a Novi ben poche mamme si recherebbero a partorire in quella città, preferendo Voghera, più vicina e con la fama di ospedale più attrezzato TORTONA Giorni decisivi per il futuro dell'ospedale Santi Antonio e Margherita, che secondo il piano regionale con quello di Novi Ligure costituirà un unico presidio sanitario distribuito su due sedi. Una fase di accorpamento delicata che l'Asl non intende comunicare ai sindaci, informandoli solo a cose fatte. Lo ha denunciato il sindaco di Tortona, Massimo Berutti, nella conferenza stampa di ieri (presenti il capogruppo Pdl Bonetti e Ottone del gruppo misto). Berutti è preoccupato che vengano prese decisioni inique, chiede che le due sedi abbiamo pari dignità e una distribuzione equa sul territorio che tenga conto delle eccellenze presenti e delle strutture. Per questo i capigruppo di maggioranza hanno scritto al dg dell'Asl, Paolo Marforio, chiedendogli un incontro. La stessa missiva è stata mandata al presidente della Regione Piemonte, Cota e all'assessore Monferino. «Il Piano varato dalla giunta Cota prevede che i presidi di Novi e Tortona debbano funzionare in rete – si legge nella nota dei capigruppo - Siamo convinti che questa scelta, sollecitata e condivisa dal territorio nell'ottica di salvare entrambi i nosocomi, permetterà la riorganizzazione dei servizi ospedalieri, garantendo la migliore assistenza possibile. Proprio per sostenere al meglio l'azione risanatrice della sanità piemontese operata dal presidente Cota e dalla giunta, e portare alla maggior condivisione possibile delle scelte da effettuare, riteniamo sia giunto il momento di presentare un piano completo ed esaustivo della rete ospedaliera e della distribuzione dei servizi. Senza una visione di insieme, infatti, il rischio, già manifestatosi specialmente rispetto ad alcuni servizi fondamentali come il pronto soccorso e il punto nascita, è quello di innescare rivendicazioni e incomprensioni che renderebbero difficile da parte della cittadinanza l'accettazione di ogni cambiamento». Angelo Bottiroli