Bereguardo licenzia il tecnico Bernini
BEREGUARDO Un punto in quattro partite, quattordici gol subiti e solo cinque fatti: un bottino magro che è costato la panchina a Stefano Bernini, allenatore del Bereguardo (penultimo in Seconda, girone W). Bernini stato esonerato martedì sera dalla società guidata da Davio Duca, anche se già dopo la sconfitta di domenica per 4-1 ad Albuzzano la panchina di Bernini si era fatta scottante. Al suo posto arriva Roberto Orlandi, ex tecnico del Gropello ancora prima della fusione con il San Giorgio. Con l'arrivo di Orlandi il Bereguardo vuole risollevare la propria situazione. La squadra ticinese infatti con ambizioni di vertice in questo campionato. Gli arrivi in estate di giocatori di categoria come Mullanu (Robbio), Pizzolante (Giussago), Santagostino e Giordano (Virtus Binasco) sono il segnale tangibile della volontà della società biancoverde di emergere in questo campionato. Il risultato però finora non ha ripagato gli sforzi societari. E come sempre in questi casi il primo a pagare è stato l'allenatore. «Bisognava dare una scossa dopo un avvio sotto le aspettative – spiega il presidente del Bereguardo Davio Duca –. Non pensavamo che la squadra partisse così male in questo campionato. Bisogna subito invertire la rotta». Se Bernini ha già pagato lo scotto dell'avvio anche alcuni giocatori rischiano: «C'è qualcuno sotto la lente di ingrandimento - ammette Duca - le prossime partite saranno decisive».L'occasione per il riscatto il Bereguardo ce l'avrà domenica in casa. Infatt in riva al Ticino arriva il Belgioioso Costantes. E il neo mister Orlandi cercherà subito di portare a casa i tre punti. (s. bar.)