Giro di tangenti sui lavori Aler Condannato ex-funzionario

VAL DI NIZZA Tre anni e quattro mesi di reclusione: è la condanna in flitta dal tribunale di Milano al 61enne Alessandro Fronti, ex funzionario Aler nato a Voghera e originario di Val di Nizza, dove vive ancora la madre. Fronti, difeso dall'avvocato Stefania Farnetani, è stato riconosciuto colpevole di corruzione con il collega Alberto Deola:secondo l'accusa (le indagini sono state condotte a Monza dal sostituto procuratore Donata Costa e poi nel capoluogo lombardo da Grazia Colacicco), Fronti e Deola avrebbero intascato tangenti su lavori di manutenzione alle case popolari dell'Aler di Milano eseguiti male, solo in parte o per nulla, attraverso una sorta di sovrapprezzo sugli appalti e false certificazioni. Il tribunale ha riconosciuto all'azienda anche un risarcimento di tre milioni di euro. Un terzo indagato, l'imprenditore edile calabrese Luigi Pugliese, ha patteggiato la pena mentre Deola è stato condannato a due anni e sette mesi. «Siamo solo al primo grado di giudizio – commenta Fronti, che nel frattempo ha cambiato datore di lavoro – Io e il mio avvocato attendiamo il deposito delle motivazioni della sentenza per opporre appello, confidando che nei successivi gradi di giudizio la verità dei fatti possa emergere. Ho fiducia nella magistratura». L'ex funzionario, comunque, non entra nel merito della vicenda: «Questa – spiega – è materia di tribunali». L'inchiesta sul giro di tangenti era partita proprio dalla figura di Pugliese, arrestato quattro anni fa per bancarotta fraudolenta. Da lì le procure di Monza e Milano hanno ricostruito i movimenti di denaro che - sempre stando al capo di imputazione - sarebbero finiti nelle tasche dei funzionari infedeli. (r.lo.)