«Un Pgt senza i privati» ma ora si fa retromarcia

Oggi alle 17, nel salone del Mezzabarba che abitualmente ospita le sedute di Consiglio comunale, verrà presentato pubblicamente il Piano di governo del territorio. Il documento sarà sottoposto al parere delle parti sociali ed economiche (associazioni, ordini, sigle sindacali) come previsto dalla legge regionale. Un appuntamento molto importante, perchè finalmente dovrebbero essere illustrate tutte le componenti del Pgt. Non solo il documento di Piano, già reso in qualche modo pubblico, ma il piano delle regole, che comprende le modifiche a favore dei privati cittadini. Già domani pomeriggio, invece, il piano dovrebbe arrivare all'attenzione della commissione territorio. I passi successivi saranno l'approvazione e l'adozione dello strumento. di Fabrizio Merli w PAVIA Il Piano di governo del territorio come una partita a poker, con il fiato sospeso fino all'ultima carta. Carta che verrà messa sul tavolo oggi, alle 17, nella sala Consiglio di palazzo Mezzabarba. Anche se, considerando quanto è accaduto nell'ultima settimana, la sensazione è che il Pgt sia ancora in alto mare. La premessa va ricercata nelle parole spese, negli ultimi mesi, da prestigiosi esponenti del Popolo della Libertà. L'assessore ai lavori pubblici, Luigi Greco, o il consigliere comunale (ed ex presidente della commissione territorio) Dante Labate avevano più volte auspicato un Piano di governo del territorio che contenesse solo interventi sulle aree di proprietà pubblica. Terreni o fabbricati di Università, Asm o San Matteo da rendere commerciali o edificabili e mettere sul mercato. L'intenzione era di rinviare le richieste dei privati a eventuali, future varianti. Una scelta fatta anche alla luce delle numerose inchieste che la Procura sta portando avanti sul tema dell'Urbanistica. Non va dimenticato, infatti, che la responsabilità del settore è passata da Angelo Moro (indagato) a Francesco Grecchi e che lo stesso sindaco Cattaneo aveva voluto chiudere il rapporto con l'Università, al cui dipartimento diretto da Angelo Bugatti (indagato) era stato in un primo momento affidato il compito di redigere il piano. Di questa versione "light" del Piano di governo del territorio, dunque, protagonisti avrebbero dovuto essere soprattutto tre soggetti. La Fondazione San Matteo, con l'operazione di permuta sui terreni della zona di San Lanfranco, l'area commerciale a fianco del Carrefour, sulla Vigentina, e alcune cascine da ristrutturare. L'Asm Pavia, con l'area di principale pregio, l'ex gasometro, da recuperare e valorizzare. L'Università, con il palazzo della mensa di corso Carlo Alberto e l'edificio della segreteria di via Sant'Agostino da mettere a frutto, previa cambio di destinazione d'uso, e un'area nella zona del Cravino. L'idea del «Pgt pubblico» sarebbe stata ribadita, poco più di una settimana fa, nel corso di un incontro tra il sindaco, Alessandro Cattaneo, e i maggiorenti del Pdl, Giancarlo Abelli, Carlo Nola e Vittorio Pesato. Anche perchè, dal Consiglio, giungevano voci di consiglieri non disposti a votare un Piano che coinvolgesse anche i privati. Il punto di svolta sarebbe arrivato nel corso della giunta politica di martedì, che includeva anche esponenti di partito come Luca Filippi, Graziano Leonardelli e Daniela Barbieri. Di fronte alla richiesta di un Pgt che tenesse conto solo del pubblico, l'assessore Fracassi ha portato un documento nel quale erano previsti anche interventi di privati. Un cambio repentino che viene spiegato così dall'assessore all'Urbanistica: «C'erano diritti acquisiti da parte di alcuni privati che derivavano dal precedente piano regolatore, Escluderli, avrebbe significato esporsi a conseguenze». Il sindaco Cattaneo aggiunge: «L'importante era trovare una quadratura, un metodo per distinguere i privati. Sono state mantenute solo le schede con osservazioni già presentate. Comunque stiamo continuando a discutere sul documento». Lo si farà anche oggi, in giunta, prima della presentazione ufficiale.