Sannazzaro, sospetti su dichiarazioni Imu partono i controlli
Stage in biblioteca per una studentessa di Pavia: il Comune di Garlasco ha approvato l'attivazione di un progetto di collaborazione con l'Università degli studi di Pavia per il tirocinio didattico e orientativo da far svolgere a E. A. S, che frequenta il corso di Lingue e Culture Moderne. Lo stage si terrà al servizio cultura, in particolare alla biblioteca civica "Mino Milani" e al Teatro Martinetti. Lo stage coprirà il periodo fino a dicembre secondo modi e tempi da stabilirsi secondo le necessità degli uffici di competenza. «Si tratta di un progetto di importante rilevanza formativa – spiegano dal comune – in questo modo si agevola la conoscenza diretta del mondo del lavoro mantenendo l'alternanza tra momenti di studio e lavoro nell'ottica di una stretta collaborazione tra risorse del territorio e istituti scolastici locali». Gli scambi scuola-lavoro all'interno degli uffici comunali sono sempre più frequenti grazie ad accordi con le scuole superiori e l'Università. SANNAZZARO Sannazzaro è uno dei pochi Comuni che può permettersi di non aumentare l'Imu (Imposta municipale sugli immobili). Ma ci sono dubbi su alcune certificazioni e saranno avviati controlli. La giunta ha deciso di non aumentare nella certezza che quanto incassato nella prima rata di giugno e quanto si presume di incassare a dicembre saranno complessivamente superiori all'Ici precedente, anche se al cittadino la nuova tassa peserà di più visto che l'esatta metà dell'Imu viene divorata dalle casse dello Stato. Le aliquote applicate a giugno resteranno invariate: 0,4 percento sulla prima casa; 0,86% sulla seconda casa; 1,02% sui fabbricati delle unità produttive; 0,2% sui fabbricati rurali; 0,8% sulle aree edificabili; 0,86% sui terreni agricoli. L'assessore al bilancio e vicesindaco Pierangelo Fazzini conferma: «Siamo in controtendenza, visto che il nostro comune è tra i pochi che non aumenterà l'imposta. Abbiamo in pratica rispettato le attese con un solo handicap: l'introito dalle aree fabbricabili è risultato più basso delle attese. Qualche autocertificazione non ci convince e, per questo, prevediamo a breve delle verifiche». Non a caso, si sta definendo un valore medio dei terreni interessati per poter identificare il metro di riferimento da applicare negli accertamenti. Molto alta, in compenso, l'entrata relativa ai fabbricati produttivi: gli insediamenti Eni hanno contribuito all'entrata di giugno per le casse comunali pari a 301mila euro (altri 300mila sono andati allo Stato). Fazzini comunica gli incassi di giugno: «Le seconde case allo 0,86% hanno fruttato 85mila euro alle casse comunali ed altrettanti allo Stato. Le prime case solo 12mila euro mentre le aree fabbricabili 26mila; i sedìmi agricoli 49mila. In pratica il comune ha incassato 474mila euro e a Roma andrà una cifra altrettanto consistente. L'incasso va a sostituire i mancati trasferimenti, circa 400mila tra Stato e Regione, che non ci saranno più erogati». «In pratica" conclude Fazzini – si è molto lavorato in fase operativa sui tagli delle spese correnti. Questa operazione di contenimento consente ora di evitare gli aumenti Imu che stanno invece per essere adottati un po' ovunque». Paolo Calvi