Mortara, i rapinatori sono stati inquadrati dalle telecamere

MORTARA Rapina alla pizzeria Lo Scoglio: i due banditi sarebbero stati inquadrati dalle telecamere anticrimine, installate dal Comune anche in corso di Porta Novara. La polizia locale ha già consegnato le immagini: che potrebbero essere decisive nella caccia ai rapinatori– ai carabinieri, che indagano sul raid di domenica 30 settembre. Quando verso mezzanotte pizzaiolo e ristoratore sono stati legati, e poi presi a bottigliate in testa dai rapinatori, che sono entrati nel locale a volto coperto e armati di pistola e fucile. Il bottino da 6 mila euro: l'incasso del week-end della sagra dell'Oca che si conclusa proprio domenica scorsa. Il pizzaiolo, Raimondo Lo Presti, 41 anni, di Mortara, fino a ieri era ricoverato in prognosi riservata, ricoverato in Neurochirurgia alla clinica Humanitas di Rozzano. Ha un gravissimo trauma cranico, ma non sarebbe comunque in pericolo di vita. Il 62enne gestore della pizzeria, Giusepe Scavo è invece stato colpito superficialmente, ha pochi giorni di prognosi. Sarebbero state le urla per chiedere aiuto del pizzaiolo a provocare la reazione violenta dei rapinatori, che hanno legato le mani e chiuso la bocca delle vittime con nastro adesivo. Poi li hanno colpiti con una bottiglia di vino e hanno vuotato la cassaforte, prendendo anche il marsupio del pizzaiolo dove c'erano mille euro in contanti. Da una prima descrizione i due banditi sarebbero italiani, probabilmente pregiudicati e quindi schedati pregiudicati, per cui hanno indossato guanti per non lasciare impronte e passamontagna per non essere visti in faccia. Potrebbero far parte della stessa banda che ha messo a segno altre due recenti rapine a Sannazzaro e Stradella.(a.m.)