«Ha inquinato lo Scuropasso»
di Simona Bombonato wCANEVINO L'acqua del torrente Scuropasso rossa, di un colore simile a quello del vino. La segnalazione è partita alcuni giorni fa da alcuni residenti di Rocca de' Giorgi. Ieri la Guardia forestale di Zavattarello ha denunciato alla Procura di Voghera il titolare di un'azienda vitivinicola del posto. L'uomo, milanese di 48 anni, è accusato di aver sversato abusivamente nel torrente le acque di lavorazione provenienti dalla cantina dell'azienda in cui produce vino. Il punto dello Scuropasso presumibilmente inquinato si trova all'altezza della frazione Caseo. La denuncia penale è stata accompagnata da una multa di mille euro in quanto non sarebbero risultati in regola i registri di carico e scarico dei rifiuti. Ora l'imprenditore rischia da uno a tre anni di reclusione. E' ritenuto infatti colpevole di scarico abusivo e di danneggiamento (anche estetico) di acqua. Molto dipende dall'esito dei controlli in corso nei laboratori dell'Arpa, a Pavia, dove i tecnici hanno consegnato i campioni di acqua prelevati sul posto. Si attende dunque l'esito dell'esame chimico-tossicologico. A quanto ha riferito la Forestale coordinata dal comandante Arturo Gigliotti, il produttore di vino non avrebbe utilizzato il depuratore aziendale, che pure possiede. Avrebbe viceversa scaricato l'acqua utilizzata nella cantina direttamente nello Scuropasso, e senza autorizzazione della Provincia. A questo hanno portato le segnalazioni partite dalle persone che abitano nella zona, insospettite proprio dal colore insolito dell'acqua che scorre nel torrente nelle immediate vicinanze della frazione. L'ultimo caso in cui la Forestale è uscita con l'Arpa risale a maggio, in località Pirocco, a Broni. Quella volta fu oggetto di accertamenti il rio Bedo, per acqua putrida e schiumosa. Sotto accusa i lavori di ampliamento del depuratore.