Espropri, gli agricoltori protestano
MORTARA Il mondo agricolo contro gli espropri per la costruzione dell'elettrodotto Trino-Lacchiarella. Confagricoltura Pavia si fa portavoce delle imprese associate dell'alta Lomellina che hanno ricevuto la documentazione relativa alla costituzione di servitù coatta lungo la cosiddetta "autostrada dell'energia fra Piemonte e Lombardia", per cui Terna ha effettuato un investimento di 300 milioni. Le azioni di esproprio sarebbero necessarie per la realizzazione dei plinti di sostegno e per la costituzione di servitù da elettrodotto nei terreni sottostanti la linea di rispetto. Il presidente di Confagricoltura Pavia, Walter Cibrario, si è rivolto a Pasquale D'Avino, dirigente della sede Terna di Napoli: «L'anno scorso, in un incontro fra Terna e la nostra organizzazione, si era convenuta una linea di comportamento condivisa al fine di giungere ad accordi bonari soddisfacenti per i proprietari e gli affittuari. Oggi, però, la procedura sembra orientarsi verso una soluzione di forza che si era cercato di evitare». Le imprese hanno atteso fino a oggi di essere contattate da Terna per concordare uno stato di consistenza sulla situazione effettiva degli immobili interessati e valutare le necessità dell'azienda con lo scopo di evitare il minor impatto dell'infrastruttura sull'attività aziendale e sul valore dell'azienda stessa e di ottenere un'indennità e un rimborso dei danni adeguati. «Non si comprende il motivo per cui non sia stata seguita la procedura concordata, così come verificatosi in altri analoghi casi con buoni risultati per tutti, senza creare inutili e improduttive situazioni di tensione - aggiunge Cibrario - I terreni interessati dall'elettrodotto sono prevalentemente destinati alla coltivazione del riso, ma in realtà la loro corretta classificazione è quella del seminativo irriguo: la moderna organizzazione aziendale, diversamente dal passato, è impostata per ospitare annualmente colture anche diverse dal riso». D'Avino risponde: «Terna, vista l'urgenza dei lavori, ha di fatto seguito la strada coattiva allo scopo di dotarsi dello strumento necessario per accedere nei fondi e iniziare le attività anche in assenza di accordo con la ditta proprietaria». Umberto De Agostino