Provincia, è un ok «Vanno bene strade per mega market»

Fugge quasi via, dopo l'incontro tanto atteso. Costantino Serughetti (nella foto), in un mare di ottimismo, resta però cauto. E per un a volta, preferirebbe il silenzio ad una qualsiasi dichiarazione, se non altro per scaramanzia . «Siamo contenti che la Provincia ci abbia finalmente ricevuto e siamo soprattutto soddisfatti dell'esito dell'incontro – dice mentre sale in auto –. Ora seguiremo il percorso che ci verrà indicato senza indugi, a cominciare dal deposito del progetto viabilistico presentato in via preliminare oggi». La strada è in discesa, ora? Serughetti sorride ma non risponde: «Almeno ora sappiamo con precisione i passi che dobbiamo fare». Ma alla fine, due calcoli li fa insieme agli scongiuri: «Se tutto va bene, entro fine 2014 il centro commerciale potrebbe essere aperto». di Giovanni Scarpa wBORGARELLO «Il nuovo tracciato per la viabilità del centro commerciale tecnicamente va bene». Questo è stato il primo giudizio dell'assessore ai Lavori pubblici, Maurizio Visponetti, al termine del primo incontro preliminare tenutosi ieri pomeriggio in piazza Italia. Un'ora di colloquio con la società proponente (rappresentata da Costantino Serughetti) e alla presenza dei sindaci di Certosa (Corrado Petrini) e Giussago (Massimiliano Sacchi), oltre che ad un rappresentate dell'ufficio tecnico del Comune di Borgarello (assente il commissario prefettizio, Antonella Pagano). Un primo sì, seppure informale, al nuovo tratto di strada che collegherà Certosa a Pavia, allacciandosi direttamente alla tangenziale del capoluogo. Un passo in avanti decisivo per la posa della prima pietra del mega market che attende da 11 anni il via libera. «L'ipotesi di tracciato presentata sta in piedi – spiega Visponetti –. Ora però fisseremo un secondo incontro, sempre preliminare, con tutti gli enti interessati oltre ai Comuni presenti oggi e alle associazioni di categoria per presentare questo studio. Quindi, una volta raccolte le osservazioni, al massimo entro un mese, potrà iniziare l'iter». I passaggi, da quel momento in poi, prevedono la convocazione della prima conferenza di servizi a cui seguirà una seconda e ultima per l'ok definitivo alla nuova viabilità. «Il tutto potrebbe avvenire entro metà 2013» ipotizza Sacchi . Che, durante l'incontro, ha premuto perchè la Provincia dia delle risposte certe entro breve: «Ora, nei passaggi che seguiranno, mi auguro un sì o un no netto alla viabilità, che significa poi al centro commerciale. Perchè questa vicenda, in un modo o nell'altro, bisogna chiuderla». Il sindaco di Giussago non ha mai nascosto nè intende farlo ora il suo appoggio al progetto: «C'è un'autorizzazione regionale dello scorso anno, c'è un'area artigianale destinata a quello scopo. Il tempo della politica per opporsi è scaduto da un pezzo. Ora è solo una questione tecnica. Ma siccome siamo stufi di partecipare a conferenze, riunioni, incontri, facciano la cortesia di darsi una mossa. Anche dei vantaggi sono stanco di parlare, ma ricordo comunque una nuova viabilità indispensabile per la zona e posti di lavoro in questo periodo di crisi. Per me è sufficiente». Gongola anche Corrado Petrini, che vede finalmente ad un passo la realizzazione di un sogno lungo 30 anni: la tangenziale di Certosa. «Per me la Provincia è stata chiara – scandisce all'uscita dell'ufficio di Visponetti –. La viabilità così come proposta va bene. Allora andiamo avanti spediti». Dunque, con il nuovo studio viabilistico si torna in realtà al passato. Il tratto rimesso a punto dai tecnici della società bergamasca arriverà così fino a Pavia, risolvendo alcuni nodi insoluti della viabilità locale, come il pericoloso incrocio del Cassinino. In più, gli ingegneri della Progetto commerciale srl hanno introdotto (su espressa richiesta di Petrini, in questo caso) un tracciato parallelo al viale che porta al Monumento e che secondo le intenzioni dovrebbe anche salvaguardare la Certosa dal traffico, visto che l'attuale strada diventerebbe pedonale. Modifiche e cambiamenti che alla società costerà all'incirca una paio di milioni di euro in più, facendo lievitare i costi dagli 11 milioni iniziali a quasi 13. ©RIPRODUZIONE RISERVATA