Pavia Ovest chiede bus e cassonetti al sindaco Cattaneo
di Fabrizio Merli w PAVIA Più pulizia e più corse degli autobus dalla periferia in centro. In fin dei conti, non sono molte le richieste che i cittadini di Pavia Ovest avanzano. Il sindaco Alessandro Cattaneo li ascolta, l'ex assessore Sandro Bruni prende nota delle segnalazioni, e il primo giorno di "tour" del primo cittadino nei quartieri finisce con numerosi appunti da girare alla giunta o, meglio ancora, ad Asm Pavia. Stranamente, quelle che tutti ritenevano le zone più "calde" si rivelano anche quelle a minore tasso di lamentela. Il Ticinello? «Dopo l'arresto di chi gestiva lo spaccio e dopo che i latinos si sono trasferiti sull'altra sponda del Ticino a festeggiare, è una zona più tranquilla», spiega Cattaneo. E anche sotto la galleria Manzoni, dalle parole dei commercianti, non emerge la solita atmosfera da banlieu parigina. In piazzale Tevere, poi, c'è addirittura la prova che Pavia è una città frequentata dai turisti. «Quest'estate – dice Stefano Magnini, gestore di un bar – in tanti mi hanno chiesto notizie del camping». La struttura (privata) aveva chiuso e c'è chi ne ha sentito la mancanza. Al primo piano di un condominio, Cattaneo affronta l'eterno dilemma pavese: città vivace o diritto al riposo? «Le feste della birra facevano troppo chiasso», spiega una signora con una trentina di piatti Royal Copenaghen appesi al muro del salotto. «E poi i ragazzini strappano la portulaca». Cattaneo sorride: «Questo è più il problema dell' amministratore condominiale». Nella tabaccheria oltre piazzale Tevere, dopo lo stupore di una signora (l'è il sindic? Indè chi van a toi, a l'asilo? - «Il sindaco così giovane? Dove vanno a prenderli, all'asilo?) emerge un tema che ricorrerà di frequente: la linea 3 dell'autobus. Le corse sono state momentaneamente sospese per lavori alla fermata. Ma sono molti i cittadini, soprattutto anziani, che usano quella linea. Lo conferma, all'edicola, Maurizio Senatore: «Le discussioni riguardano soprattutto quella linea». E, ce ne fosse il bisogno, lo ribadisce Maria Elisabetta Agrusti, che sta rientrando a casa dopo essere andata a prendere i figli a scuola: «Io lavoro alla Maugeri – dice – e per me quella fermata era molto comoda. Principalmente nel tardo pomeriggio». Il sindaco replica: «C'è il Noctibus, un servizio a chiamata. Se va su internet trova tutte le informazioni». Alla Casa sul fiume c'è un clima un po' dimesso. I gestori del ristorante non sono soddisfatti degli affari. Il proprietario di un barcone ormeggiato sul fiume, invece, ha un'osservazione da fare: «Io sarei disponibile a tenere pulita la sponda. Ma mi hanno portato via i contenitori per i rifiuti». Ultima tappa alla parrocchia di San Lanfranco. Mirella Maggi affronta il primo cittadino con vigore: «In via Piave ci vuole il senso unico, non c'è spazio per il parcheggio su entrambi i lati. Guardate che se una macchina mi investe, vengo a costarvi cara».