Spaccio di cocaina, concessi i domiciliari al panettiere

SILVANO PIETRA Arresti domiciliari per Alessandro Boso, il 35enne fornaio di Silvano Pietra fermato dai carabinieri della compagnia di Voghera per spaccio di cocaina. L'uomo, difeso dall'avvocato Gianfranco Ercolani, ha dunque evitato il carcere. «La nostra istanza di concessione dei domiciliari – spiega, infatti, Ercolani – è stata accolta dal giudice già in sede di convalida del provvedimento restrittivo». Boso, titolare della panetteria di via Roma, resta indagato per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, ma tramite il suo legale di fiducia nega con decisione di essere al centro di un'attività di acquisto e di cessione di droga. «I carabinieri gli hanno sequestrato meno di mezzo grammo di cocaina – sottolinea ancora l'avvocato Ercolani – una dose che per quantone sappiamo è stata procurata a Voghera, in piazza Meardi». Proprio in considerazione della modesta quantità di stupefacente rinvenuta nel corso del blitz a Silvano Pietra, la difesa fa capire di ritenere eccessiva l'adozione di un provvedimento di arresto, in attesa di giocare ulteriori carte durante le indagini e all'udienza preliminare; si tratterebbe inoltre di un'ulteriore riprova che il fornaio è tutt'al più un consumatore, ma non uno spacciatore. Messo in evidenza anche il fatto che Boso, sposato con figli, è incensurato, non ha quindi precedenti penali, tantomeno legati al traffico di droga. La prossima mossa difensiva potrebbe essere quella della richiesta di revoca dei domiciliari, un provvedimento che consentirebbe al 35enne di Silvano Pietra di tornare alla propria attività professionale e di poter quindi provvedere al regolare mantenimento della famiglia.