Lite e pugno sul naso Automobilista condannato a 12 mesi

PAVIA Una lite, dopo l'incidente stradale, finita a botte. Un giovane di 35 anni aveva cercato di risolvere la controversia colpendo l'altro automobilista con un pugno in faccia e rompendogli il naso: questa, quantomeno, è stata la ricostruzione fatta dall'accusa nel processo. Ricostruzione che ha convinto il giudice a condannare Sairo Arben, residente in viale Sicilia a Pavia, a un anno di reclusione e al pagamento di 5mila euro di risarcimento danni. Alla vittima, un 33enne di Motta Visconti, quel pugno era costato 35 giorni di prognosi. Nel processo si era costituito parte civile per la richiesta dei danni. La vicenda risale al 17 giugno 2009. Il 33enne di Motta si trovava in viale Cremona, quando notò una macchina fare una manovra azzardata: un testacoda, in mezzo alla strada, per poi riprendere la marcia, nella sua stessa direzione. Pochi minuti dopo l'automobilista replicò la stessa manovra, ma stavolta bloccandosi in mezzo alla carreggiata. Il 33enne di Motta non riuscì a evitare l'impatto e gli finì addosso. I due automobilisti scesero dalle rispettive macchine. All'inizio con l'intenzione di chiudere la storia con una constatazione amichevole di incidente. Ma una volta in strada, l'imputato, secondo la versione dell'accusa, avrebbe preteso di avere ragione. E mentre il 33enne prendeva il telefono per chiamare la polizia, avrebbe colpito il rivale con un pugno in pieno volto, fratturandogli il naso. Poi si sarebbe allontanato. La vittima, soccorsa da alcuni clienti del bar vicino, avrebbe a questo punto chiamato la polizia, prima di farsi accompagnare in pronto soccorso, all'ospedale San Matteo. Gli agenti rintracciarono l'auto sospetta dopo quasi un'ora: a bordo c'era anche un altro uomo, ma sul lato passeggero era seduto il 35enne descritto dalla vittima. Una versione confermata anche dai clienti del bar, alcuni chiamati in aula come testimoni. E che ha spinto il giudice a pronunciarsi con una sentenza di condanna. (m. fio.)