Asp, altri 19 posti letto per gli anziani più fragili
di Anna Ghezzi wPAVIA I 19 posti letto "ponte" del Santa Margherita, destinati a chi viene dimesso dopo un periodo di ricovero in ospedale ma non è abbastanza autosufficiente per tornare a casa, sono sempre pieni e c'è una lista d'attesa costante, pari alla metà dei posti sperimentali. Così, in collaborazione con Comune e Asl, l'Azienda di servizi alla persona che gestisce il Santa Margherita sta lavorando per mettere a disposizione altri 19 posti letto. «Una collaborazione fruttuosa quella tra Azienda di servizi alla persona e Comune – spiega l'assessore ai servizi sociali Sandro Assanelli – che va dall'accoglienza dei disabili dei nostri centri diurni che superano i 65 anni e dunque non possono più essere in carico a quei servizi, nel centro diurno integrato del Santa Margherita, al trasferimento di anziani con fragilità sociale ricoverati in altre residenze che necessitano di tornare a Pavia nelle strutture dell'Asp, passando per la convenzione tra la cooperativa solidarietà e servizi che gestisce i tre centri diurni disabili e l'Azienda di servizi alla persona per la fornitura di prestazioni specialistiche e l'uso delle piscine riabilitative, con tanto di assistenza fisiatrica». Comune e Asp collaborano inoltre sulla formazione del personale dei servizi anche comunali. «I 19 posti letto attivati ad agosto nello spazio lasciato libero dalla ex casa albergo – spiega il presidente dell'Asp Sergio Contrini – servono a risolvere il problema delle dimissioni assistite, i pazienti, che possono restare fino a 90 giorni, vengono sottoposti ad approfondimenti per capire se, una volta trascorso questo periodo, vanno avviati a residenze sanitarie, all'assistenza domiciliare o possono tornare a casa, recuperata l'autosufficienza». Con un vantaggio per il Comune, che invece di pagare 17 euro all'ora per l'assistenza domiciliare, che spesso non basta, ne paga al massimo 47 al giorno, a seconda del reddito dell'assistito. «L'azienda ha partecipato a un bando del settore Famiglia della Regione per nuovi servizi che combinino qualità dell'offerta e risparmi delle risorse - dice il direttore generale Maurizio Niutta - . Abbiamo coinvolto anche San Matteo, Città di Pavia, medici di base e servizi sociali del Comune per fare davvero rete». Un servizio innovativo premiato da Regione Lombardia, che ha cofinanziato con 336mila euro l'operazione. «Ora – chiude Niutta – stiamo valutando di destinare un ulteriore reparto, altri 19 posti letto, per servizi che rispondano alle esigenze degli anziani». Nuovi posti letto per accogliere persone con fragilità: hospice, Rsa o altri posti post dimissioni ospedaliere, la discussione con Asl e Comune è aperta.