Pavia non si illude «Serve continuità»
PAVIA La Pallacanestro vince e convince nella prima in C2 al PalaRavizza contro Gallarate. Certo che quell'inizio balbettante poteva costare caro. «Lo temevo e puntualmente è accaduto – afferma coach Roberto "Cico" Sacchi – oltre all'emozione ha pesato giocare davanti a così tanta gente. Onestamente non me lo aspettavo, anche perché era il nostro esordio. I miei giocatori si sentivano addosso una pressione che non capisco, poi per fortuna ce la siamo scrollata di dosso. La partita? Se tiriamo così male (6/26 da tre punti) favoriamo gli avversari, che chiudono la difesa e diventa difficile far canestro. Comunque siamo stati bravi a trovare soluzioni diverse e a rimanere davanti in pratica sino al termine». Davanti a 300 spettatori, pur se fra qualche coro nostalgico verso la serie A, Sacchi ha confermato di ruotare tutta la panchina, trovando risposte positive da tutti, giovanissimi compresi. «Tutti hanno trovato il loro spazio – spiega il coach – Beltrami? Verrà anche il suo momento. Ho tre play e in base alla partita decido. Tutti devono sentirsi coinvolti». La partita con Gallarate ha messo in evidenza quel che la pre – season aveva già detto, cioè che quando Pavia cala di intensità, gli avversari non si fanno pregare a tornare sotto. «I varesini sono una squadra esperta che gioca a memoria – afferma Cico – noi siamo all'esordio e sette giocatori non avevano mai giocato un campionato senior. A parte questo, l'attacco è figlio della difesa. Quando siamo molli dietro, davanti paghiamo. E poi abbiamo bisogno di continuità dei giocatori base, perché Pagliai il suo lo fa, Vasquez è una sicurezza e Migliorini i suoi canestri li mette, se nei momenti di difficoltà Cattaneo inventa qualche tiro dei suoi, come accaduto ad inizio ultimo quarto, mettiamo la freccia. Niccolò ci deve esperienza, deve essere un punto di riferimento». Ieri riposo, da oggi si torna in palestra. «Le vittorie aiutano ad allenarsi meglio – chiude il coach della Pallacanestro Pavia – dobbiamo lavorare sulle cose che abbiamo sbagliato, come l'attacco alla zona di Gallarate. Finora l'avevamo incontrata raramente, ora che ce l'hanno proposta dobbiamo imparare a muovere la palla per attaccarla. Certo che i due punti sono un' iniezione di fiducia, ci dice che il lavoro che stiamo facendo va in una direzione giusta. Sono contento per l'entusiasmo, per il pubblico, per i giocatori e per Gianmarco Bianchi. Siamo partiti con il piede giusto».(m.sc.)