Riso Scotti, un altro ko senza le straniere

PAVIA Nessun miracolo e, per quanto possa aver senso una partita giocata ancora senza straniere, anche una sorta di passo indietro per la Riso Scotti che perde in casa la gara di ritorno degli ottavi di finale con Novara. Il punteggio è lo stesso dell'andata, ma dentro lo 0-3 di Trecate, almeno per due set e mezzo, si era vista una prestazione migliore e incoraggiante da parte del sestetto di coach Massimo Lotta organizzato per quanto possibile, viste le assenze di Renkema e Kajalina anche ieri fermate da questioni di transfert che non arrivano dalle federazioni di provenienza delle due straniere della Riso Scotti. Quanto alla gara di ieri, Corvese è molto reattiva sotto rete e la Riso Scotti prova lo scatto grazie anche al bel colpo da seconda linea di Di Carlo (5-3). Con Brusegan nel giro dietro, Pavia riceve a due con Roani e Celeste Poma e paga subito dazio non appena scende il livello di efficienza con un parziale esterno di 1-5 per il 6-8 della prima sospensione tecnica. L'ace di Kim che cade in piena zona di conflitto difensivo e il muro successivo di Garavaglia su Di Carlo obbligano coach Lotta al primo time-out (8-12). Kim al servizio continua a cercare Brusegan mettendola in difficoltà (8-14), ma non si possono pretendere miracoli in ricezione da chi di mestiere fa il centrale. Di Carlo è chiusa ancora dal muro di Garavaglia e Casillo, le distanze iniziano a dilatarsi sul 9-16 anche perché Pavia in attacco non morde minimamente. Coach Massimo Lotta spende l'ultima sospensione a disposizione sull'11-19, ma la musica non cambia. Brusegan ispira un sussulto che vale un piccolo mini break, La Rosa lo spinge fino al 16-21, poi Novara riprende in pugno il gioco ed accelera quanto basta per mettere Bramborova in condizione di sparare il mani e fuori che chiude subito la questione della qualificazione al turno successivo. La Riso Scotti riparte convinta (3-0), va sotto 4-6, ma reagisce con Roani (7-6) e la partita sembra ora più equilibrata rispetto al primo set. In realtà, a Rosso e compagne basta alzare il ritmo per qualche azione ed è subito break (8-14) mantenuto facilmente dalle piemontesi sino in fondo. Ampio spazio alle seconde linee per Novara nel terzo set che Pavia spinge sul 15-9 (bel punto di Ginevra Poma), poi Bramborova e compagne decidono di stringere i tempi con un break pesante a dispetto delle due ravvicinate sospensioni chieste da Lotta (17-21) e a Pavia non resta che chiudere lottando orgogliosamente fino all'ultima palla. Fabio Babetto