Arriva il via libera del Consiglio al teleriscaldamento
VIGEVANO Durante lo scorso consiglio comunale l'assessore Luigi Grechi ha illustrato l'avvio della procedura di gara per la realizzazione del teleriscaldamento in città. «Sarebbe sicuramente un vantaggio per la città, sia da un punto di vista di costi che di impatto ambientale - esordisce. Inoltre, abbiamo preventivato un risparmio annuo di 1.300.000 euro per il riscaldamento e la manutenzione delle strutture comunali». Perplessi i membri dell'assemblea consiliare. La capogruppo del Partito democratico, Barbara Verza, riferendosi al testo della delibera sul teleriscaldamento, ha voluto sottolinearne un passaggio in cui si dice che vi è stata una revoca per la costruzione della centrale energetica ad olio di palma. «Onestamente – commenta- non ricordo che questo passaggio sia stato sottoposto al consiglio comunale». Sempre sulle discussioni in aula interviene Silvano Migliavacca di Civiltà Vigevanese. «In consiglio comunale abbiamo votato l'attuazione di un piano energetico che però non è mai entrato in vigore. Il teleriscaldamento è un'opzione ma bisogna valutare che oltre alla centrale d'emissione, serviranno tante micro centrali di supporto». Dubbioso anche il capogruppo di Civiltà vigevanese, Carlo Pizzi: «Non ci sono ancora le linee guida della Regione per stendere il bando di gara. Così si rischia che la procedura venga inficiata. Inoltre ritengo che un bando non dia abbastanza garanzie di risparmio ed efficienza per i cittadini. Forse sarebbe opportuno che Asm entrasse come soggetto privato per essere protagonista dell'operazione». «E' vero – replica l'assessore Grechi – che il piano energetico non è ancora stato presentato. Questo però dipende dalle procedure di gara. E' stato pubblicato il bando per la ricerca di 67 professionalità. Ora sono al vaglio le linee guida. A causa delle molteplici variabili da considerare, però, credo che dovremo attendere la prossima primavera per avere i primi risultati». «Con Asm, invece, - conclude – stiamo già partecipando al bando regionale per le reti di fibra ottica». Si tratta comunque di una fase preliminare. Per la giunta Sala quello che contava era ottenere uno scontato via libera dal consiglio comunale. Adesso si dovranno valutare tutte le opzioni, in particolare quella economica, tasto dolente dell'amministrazione. (v.b.)