Fiom a convegno sul lavoro in provincia «Manca indirizzo di sviluppo industriale»
«Basta pensare che piccolo è bello, che si può essere competitivi in micro imprese e micro comuni. Occorre investire in ricerca e innovazione anche se i risultati si vedranno nel lungo periodo, perché altrimenti non ci sono possibilità di ripresa». Di questo si è parlato ieri mattina al convegno organizzato dalla Fiom Cgil sul lavoro in provincia di Pavia con il segretario generale Carlo Bossi, il professor Stefano Lucarelli dell'università di Bergamo e l'assessore provinciale al lavoro Franco Osculati. Il segretario confederale Gianluigi Sgorba ha attaccato a tutto spiano: «Abbiamo presentato uno studio sui fabbisogni del territorio – ha esordito – ma perché questo la politica non lo fa? Perché abbiamo uno dei più importanti poli sanitari del Paese e una sola impresa biomedicale in Provincia? Perché in pochi anni la Franciacorta si è ritagliata un ruolo di primo piano nel settore dei vini e l'Oltrepo boccheggia ancora? E' mancato un indirizzo di sviluppo industriale per il territorio». Un territorio difficile, frammentato, in cui le più grandi aziende sono in mano a gruppi stranieri, ma in cui la frammentazione non porta valore aggiunto: «Abbiamo 190 Comuni e oltre 100 aree industriali o artigianali – afferma Sgorba – tra quella di Cura Carpignano e il Bivio vela ci sono circa 800 metri di distanza, e in ognuna mancano servizi ormai fondamentali per attrarre investimenti». l'unica soluzione, per la Fiom, è mettersi a un tavolo con istituzioni e imprese per capire su quali bisogni del territorio si può intervenire. (a.gh.)