Pavia, garanzia Kovacsik la porta in buone mani
«Un po' di tensione solo all'inizio, poi le gambe si sono sciolte». E così l'esordio del 18enne Matteo Zanini (nella foto) è filato liscio: schierato come esterno destro di centrocampo al posto di Di Chiara, l'ex Berretti ha ripagato la fiducia di Roselli. «Dovevo raddoppiare su Poletti e contenere il loro terzino sinistro, che spinge molto. I compagni mi avevano detto di stare tranquillo e giocare semplice, nei primi minuti. Alla fine tutti mi hanno fatto i complimenti». Pavese, Zanini dopo i primi calci nel Don Orione e le giovanili nel Milan è tornato l'anno scorso in prestito alla Berretti (5 reti) e quest'anno è in prima squadra. «Al Milan giocavo da terzino sinistro, il mio modello era Maldini – racconta – in settimana pensavo di subentrare a gara in corso, solo lunedì mattina il mister mi ha detto che sarei partito titolare». Gioca da esterno di centrocampo o difesa, a destra o sinistra. «Devo migliorare soprattutto la tenuta fisica. Lunedì a 10' dalla fine ero cotto». di Luca Simeone wPAVIA Due gol subiti su rigore, altri due sui quali poteva fare ben poco. E da due partite, la porta è imbattuta. Adam Kovacsik si sta confermando nel Pavia, a dispetto della giovane età (21 anni), un portiere molto affidabile. La gara di San Marino in questo senso è stata esemplare: non c'è stato bisogno di interventi «miracolosi» (ma difficili sì), però l'estremo difensore ungherese ha mostrato grande sicurezza tutte le volte che è stato chiamato in causa, sia nelle uscite che in porta. «La parata più difficile contro il San Marino? Quella a terra sulla spizzata di testa di Coda, nella ripresa – racconta Kovacsik – in quei casi non sai mai se l'attaccante toccherà la palla o no, e siccome il cross era abbastanza veloce, senza tocchi si sarebbe infilato nell'angolino». Per lui - che comunque aveva già all'attivo 12 presenze in B con la Reggina (proprietaria del cartellino del giocatore, in prestito al Pavia) e 11 in Prima divisione a Foligno - il bilancio di queste prime quattro gare è certamente positivo. «Spero di mantenere questa forma, ma anche la squadra sta crescendo e siamo sulla strada giusta – dice Adam – è importante il fatto che impariamo a conoscerci sempre meglio, che mettiamo a punto certi meccanismi, per esempio sulle palle alte. Con il preparatore Luca Redaelli, comunque, facciamo sempre un'analisi dopo la gara ». Già nella prima gara contro il Feralpi Kovacsik aveva dato un saggio delle sue qualità, in particolare uscendo a neutralizzare due gigantesche palle-gol degli avversari presentatisi soli davanti alla porta. «Sì, forse sono stati quelli gli interventi più difficili in assoluto finora». Il pareggio con il Lumezzane e poi la vittoria di lunedì a San Marino hanno dato fiducia a un gruppo che dopo le prime due sconfitte aveva subito un inevitabile contraccolpo. «La squadra era giù, l'aria era un po' pesante. Il punto contro il Lumezzane è stato fondamentale, e ancora di più la vittoria con il San Marino. La squadra lunedì ha tenuto bene il campo. Nel primo tempo loro hanno avuto un paio di occasioni, ma su azioni un po' fortuite, frutto di rimpalli. Nel secondo tempo abbiamo gestito bene, loro hanno attaccato ma non ci hanno mai schiacciato, e abbiamo anche avuto qualche opportunità. D'altronde era il San Marino a dover recuperare». Kovacsik si sta meritando il posto da titolare, ma c'è un ottimo rapporto con il collega Teodorani. «Un bravissimo ragazzo, con cui si lavora molto bene. C'è competizione tra noi in campo, ma mi aiuta tanto». E il Pavia dove può arrivare? «Abbiamo fatto solo 4 punti in 2 gare, è un po' presto per esaltarci. Di sicuro i risultati danno fiducia e servono a far venire fuori il carattere». ©RIPRODUZIONE RISERVATA