Vigevano, il Costa attacca «Comune a favore di Ron»

di Denis Artioli wVIGEVANO «Stiamo perdendo iscrizioni ai corsi di musica moderna, canto, basso, chitarra, nelle materie comuni alla scuola privata che il Comune ha voluto avviare al Cagnoni, con il laboratorio musicale "Una città per cantare", creato dall'associazione di Ron. Nulla in contrario, ma così il Comune fa concorrenza al proprio civico istituto musicale e non si capisce perchè». Alberto Stagnoli è il coordinatore didattico del Costa, che ha 110 allievi iscritti. Maestro di violino e professionista affermato (anni di collaborazioni in Rai, suona al festival di Sanremo ed è chiamato spesso in sala di incisione per la realizzazione di dischi di musica classica e contemporanea) dice: «Nessuna polemica, ma esprimo la preoccupazione di tutti gli insegnanti del Costa che è la scuola musicale del Comune, della città». A luglio, spiega Stagnoli, la giunta ha deciso di assegnare alcuni spazi gratuiti del teatro Cagnoni al laboratorio musicale privato. «Benissimo che apra una scuola privata di musica, invece di un altro inutile negozio – sottolinea Stagnoli – e Ron, che conosco e con cui ho lavorato, ha realizzato un bellissimo progetto. Il problema, infatti, non è la sua scuola, ma il fatto che il Comune decida di farsi concorrenza da sé attribuendo gratuitamente spazi del Cagnoni a una scuola di musica privata, con cui non abbiamo alcuna collaborazione, mentre lo stesso Comune paga, da quest'anno, circa 60mila euro di affitto annuo alla Curia per i locali dell'istituto Negrone, sede del Costa. L'anno scorso il Comune ha quasi raddoppiato le rette per la frequenza, quindi, genitori e allievi non capiscono questa scelta. Noi siamo collocati "provvisoriamente" al Negrone da trent'anni e poi viene concesso gratuitamente il Cagnoni a una scuola privata? Allora qualsiasi altra scuola privata potrebbe chiedere quegli spazi gratis». «Mi hanno detto che è stato aumentato l'affitto del Negrone e il contratto con la Curia è in chiusura – risponde il sindaco Andrea Sala –. Volevamo portare il Costa negli spazi del Cagnoni, recuperando a palazzo Merula, che è lì vicino, altri locali. Però ci hanno detto che gli spazi sono esigui per contenere l'istituto musicale, quindi il Costa è rimasto dov'è». Ora, dice Sala, con la proposta di aumento dell'affitto, si pongono «due quesiti fondamentali: uno è dare una sede comunale all'istituto, per non pagare l'affitto; l'altro è la questione della formula giuridica, che potrebbe essere la fondazione. Le scuole civiche non sono più previste dal Testo unico degli enti locali». Però, il Comune non si fa autoconcorrenza? «No, il laboratorio di Ron non è un problema – dice Sala – Il Costa si salva se ha un assetto giuridico differente e spazi dove non paga il canone. Il Costa oggi ha un passivo di 270mila euro e le rette non lo coprono. Con un altro colpo di spending review potrebbe chiuderlo il Governo, non il Comune». Monica Malavasi, portavoce di Ron e del laboratorio "Una città per cantare" dice: «Durante il discorso di presentazione della scuola, Ron aveva detto che gli piacerebbe moltissimo collaborare con l'istituto Costa. Inoltre, la proposta del laboratorio musicale, che vuole formare cantautori, è diversa da quella dell'istituto civico. Non c'è concorrenza, anzi se ci può essere una collaborazione, volentieri: magari si può progettare un saggio insieme». ©RIPRODUZIONE RISERVATA