Camera del lavoro, riapre il cantiere

Il caso del lavoro nero alla Camera del lavoro era esploso, pochi giorni fa, con la scoperta, da parte dei carabinieri dell'Ispettorato del lavoro, di alcuni contratti irregolari nel cantiere per la ristrutturazione degli uffici, avviato un anno fa, e di alcune violazioni in materia di sicurezza. Le verifiche avevano portato alla denuncia di sette persone, tra cui lo stesso segretario della Cgil Renato Losio, in quanto committente dei lavori. Le altre denunce erano scattate nei confronti degli amministratori, coordinatori per la sicurezza e responsabili delle ditte impegnate nel cantiere interno: quattro italiani, un cittadino di origine egiziana e uno di origine albanese. Tra loro, anche la titolare della Yce Ges Eleonora Astorino, a cui è stata affidata la gestione della ditta dopo l'arresto di Orlando Demasi, titolare fino all'11 settembre. I carabinieri avevano anche sospeso l'attività della Coop Yce Arte intonaci di Milano e denunciato il responsabile Rosario di Stefano, 24 anni: i due operai in nero lavoravano per questa ditta, subappaltatrice della Yce Ges di Zelo Surrigone che aveva avuto, a sua volta, in sub-appalto i lavori dalla Essegi Soluzioni di Pavia. PAVIA Sono stati visti aggirarsi in modo sospetto tra i negozi del centro, in corso Cavour. I due, dalle testimonianze raccolte dalla polizia, stavano cercando di piazzare un assegno rubato. Gli agenti della squadra volante, arrivati in centro, li hanno fermati e controllati: il titolo aveva, in effetti, una provenienza illecita. I due uomini, un 44enne e un 49enne di Milano, sono stati denunciati per ricettazione. Un reato più grave del furto, punito fino a otto anni di carcere. La vicenda è avvenuta ieri pomeriggio, poco dopo le 15. Alcuni negozianti hanno chiamato la polizia spiegando di essere stati avvicinati da due uomini, che cercavano di spendere un assegno sospetto. La polizia è arrivata subito in corso Cavour e ha trovato in effetti due uomini, che corrispondevano alla descrizione data nella segnalazione, e li hanno fermati e controllati. In tasca avevano un assegno. Sono bastate poche verifiche, per constatare che il titolo era stato rubato. Un furto di cui era stata presentata denuncia poche settimane fa. Anche i due uomini sono stati controllati ed è emersa, a loro carico, una serie di precedenti penali per fatti analoghi. Oltre alla denuncia per ricettazione, è scattato anche il foglio di via. Il provvedimento, preso dal questore, significa che non potranno fare ritorno a Pavia. (m. fio.) di Maria Fiore wPAVIA La Yce Ges, la società su cui si stanno concentrando le verifiche dell'Antimafia, esce dal cantiere della Camera del lavoro di Pavia. Il segretario generale della Cgil Renato Losio ha spinto la Essegi Soluzioni, che aveva preso nel 2011 l'appalto da un milione e 25mila euro, a revocare il contratto di sub-appalto alla Yce Ges, la ditta che era intestata a Orlando De Masi, di Motta Visconti, fino all'11 settembre, quando l'imprenditore è stato arrestato per associazione mafiosa e la gestione della ditta è passata alla moglie, Eleonora Astorino. Mentre le indagini su questo fronte vanno avanti, gli operai sono tornati al lavoro. Il cantiere della Cgil ieri ha riaperto, dopo la sospensione «a scopo cautelativo», spiega Losio –. Questo è stato possibile grazie alle verifiche che in questi giorni abbiamo messo in atto e alla condivisione della decisione alla riapertura con il nucleo dei carabinieri dell'ispettorato del lavoro». La sospensione, per la precisione, era stata infatti decisa in relazione a un'altra vicenda, che con le indagini dell'Antimafia non ha nulla a che vedere: la scoperta, da parte dei carabinieri, di due lavoratori in nero, dipendenti della ditta Yce Intonaci, che aveva a sua volta preso alcuni lavori in subappalto dalla Yce Ges. Gli ispettori avevano trovato due contratti irregolari, ma soprattutto avevano rilevato presunte violazioni in materia di sicurezza. Lo stesso Losio, insieme ad altre sei persone, tra cui il responsabile della Yce Intonaci, era stato denunciato in quanto committente dei lavori. L'esame dei documenti da parte degli ispettori, però, aveva fatto emergere anche un altro fronte di indagine. La Yce Ges, che aveva preso, dell'appalto, lavori per circa 800mila euro attraverso un contratto stipulato con il responsabile della parte economica di Essegi, Giuseppe Daidone, pochi giorni fa è finita nella bufera per l'arresto del titolare. Orlando Demasi è accusato, insieme al fratello di Vernate, di essere un affiliato alla locale di 'ndrangheta di Giussano. E' proprio questa presunta appartenenza a un clan mafioso a spingere il magistrato antimafia Ilda Boccassini, insieme al sostituto procuratore Alessandra Dolci, ad approfondire anche i meccanismi con cui l'impresa, da 20 anni nel settore edile, si è aggiudicata nel tempo appalti e lavori. Per questo gli uomini del Ros, che hanno perquisito anche lo studio del commercialista di Demasi a Casorate, hanno acquisito tutta la documentazione della ditta. Compresa quella relativa ai lavori di viale Damiano Chiesa a Pavia. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA