Bloccata l'apertura della nuova sala giochi
PAVIA La sala giochi in corso Cairoli, che doveva aprire alla fine di agosto, non sarà inaugurata. «Non aveva i requisiti imposti dal regolamento comunale, che impone una distanza minima dalle scuole e dai collegi», spiega il sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo. Tuttavia, il capitolo non è del tutto chiuso. I gestori hanno rinunciato alla possibilità di installare macchinette da gioco, ma la sala potrebbe essere convertita in un punto scommesse, dove sarà possibile puntare su eventi sportivi e non solo. In questo caso il regolamento, che fissa una serie di criteri con l'obiettivo di ridurre il fenomeno della dipendenza da gioco, non vale più? «Stiamo facendo delle verifiche per capire se una eventuale sala scommesse sia compatibile con il nostro regolamento – risponde Cattaneo –. In attesa della risposta dagli uffici, la pratica è sospesa». Nel frattempo è stato anche approvato il decreto sul gioco d'azzardo, dove la questione della distanza tra sale giochi e scuole sembra dipendere dal caso specifico. Il regolamento comunale rischia di passare in secondo piano rispetto alle regole più generali fissate dal governo? «No, il regolamento va benissimo così com'è e la vicenda della sala di corso Cairoli lo dimostra – replica il sindaco –. Le nostre norme dettagliano gli orientamenti più generali, ma vanno comunque nella stessa direzione». (m. fio.)