Cento Torri retrocessa ora il futuro è a rischio
di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA La Cento Torri torna dai campionati italiani di serie A Oro con un nono posto che significa retrocessione in A Argento. «Ma i risultati ottenuti a Modena – spiega il presidente della società pavese Franco Corona – si spiegano alla luce delle tante defezioni dovute a infortuni: ci sono mancate le prestazioni di Silvano Chesani nel salto in alto, di Andrea Gallina nei 400 ostacoli e di Gualtiero Bertolone nei 100, 200 e nella staffetta. Il solo Chesani, che quest'anno con 2,31 ha fatto la miglior prestazione in Italia, avrebbe potuto cambiare il bilancio finale della trasferta. Con la squadra al completo saremmo stati da podio». La retrocessione in A Argento è comunque un campanello d'allarme dopo dieci anni nella massima serie, durante i quali la Cento Torri ha anche sfiorato lo scudetto: «E' il contesto a ingenerare preoccupazione per le sorti di questa società che, nella disattenzione di molti, per un decennio ha rappresentato Pavia ai massimi livelli. Sabato e domenica speravamo almeno in un ottavo posto, che ci avrebbe permesso di conservare la serie A Oro». Quest'anno la Cento Torri Pavia ha avuto a disposizione un budget di 100mila euro, ma 30mila vanno in premi perché gli atleti vincenti sono anche quelli più costosi, come lo junior Yassine Rachik («Ma nessuno – puntualizza Corona – prende più di 6mila euro»). «Quei 100mila euro ci hanno permesso – dice ancora Corona – di programmare la stagione, di coltivare ambizioni sia nel campo degli Assoluti sia nelle giovanili. Ma è evidente che se nel 2013 il budget sarà inferiore, dovremo puntare soprattutto sulle categorie giovanili. Il 7 ottobre, a Rieti, si terranno i campionati di società Under 23, siamo vice campioni d'Italia uscenti, vediamo come vanno a finire, prima di prendere delle decisioni sulla prossima stagione. Il budget di quest'anno è già ridotto del 20, 30 per cento rispetto a quelli del 2010 e del 2011, un'ulteriore diminuzione delle risorse avrebbe conseguenze inevitabili sulla nostra attività». Corona non intende rinunciare all'elite nazionale, per la quale servono risorse: «Speriamo che la fondazione Banca del monte di Lombardia ci confermi il contributo di 25mila euro. Avevamo trovato uno sponsor privato pronto a firmare un biennale da 50mila euro a stagione, poi, per ragioni extrasportive, questa società ha dovuto ritirare l'offerta e adesso rischiamo di avere un budget inadeguato per il 2013. Noi come Cento Torri possiamo muoverci per trovare contributi dai privati, cosa tutt'altro che facile vista la congiuntura economica, altre questioni non dipendono da noi. Un esempio? La pista del campo Coni, per il cui rifacimento servono 400mila euro, è di competenza del Comune e la giunta, almeno finora, ha deciso di non investire».