Al castello di Oramala in cerca dei cantori d'amor cortese

Le Corti, le Marche e le Contee nel dodicesimo secolo ospitavano i trovatori provenzali che dedicavano ai Signori e alla dame i loro versi nell'antica lingua. Nei sirventesi la dama veniva angelicata per la gioia delle annoiate damigelle, relegate in buie sale a ricamare. Questi trovatori avevano ispirato Dante e i poeti del Dolce Stil Novo, dando origine alle composizioni letterarie in lingua volgare. Mi incanta la tenerezza di quei versi d'amor cortese sempre attuali in un mondo che ha dimenticato la cavalleria nei confronti delle dame e la calma. Volevo sognare e mi sono lanciata nell'avventura di andare al Castello di Oramala, senza avere la patente. Avevo letto sulla "Provincia Pavese" qualche riga dell'Associazione "Spino fiorito" di Sonia ed Elisa [spinofiorito@yahoo.it è la loro e-mail]. Ogni domenica queste due guide in gamba organizzano visite guidate al castello di un'ora tra le 15 e le 18. Il Castello dei Malaspina ora è in parte abitazione privata, un tempo era crocevia di importanti strade di comunicazione e di pellegrinaggi. I Malaspina controllavano la zona e riscuotevano i dazi dai mercanti. Nel Castello infatti non mancano una botola sopra la prigione e un foro per versare l'olio caldo sui nemici. Ma i marchesi erano anche mecenati: accoglievano i trovatori provenzali, Dante Alighieri esule da Firenze che li immortalerà nel suo Purgatorio, perfino il Barbarossa trovò ospitalità da loro, inseguito dai nemici per aver deposto il Papa e messo un Antipapa a Roma. Pare che nel cortile del Castello, appoggiato al pozzo, abbia dato lui il nome Oramala al castello, ispirandosi alla sua condizione. La visita è stata molto interessante, suggestivi saloni, forse un po' troppo carichi di mobili e quadri di varie epoche. Arrivata a Ponte Nizza un delizioso spuntino in un bar di gente cordiale, qualche acquisto nel negozio accanto mi hanno riconciliata con l'Oltrepo, che mi piace tanto e andrebbe valorizzato di più. Una delle guide mi ha caricata sull'auto e portata a Valle Nizza dove è situato il Castello di Oramala. Avrei voluto imbattermi nel fantasma di un menestrello medievale e invece ho incontrato due simpatici pavesi, marito e moglie, che mi hanno portata a casa; intanto abbiamo fatto amicizia. Dimenticavo di dire che i fantasmi di un Malaspina e della moglie, dopo molti secoli di digiuno, si rimpinzano la notte della Vigilia di Natale in un cenone preparato per loro in una sala tutta chiusa. Il giorno di Natale non c'è più neanche una briciola. Sarà vero? Per chi ama i panorami mozzafiato dalla Torre del Castello si dominano tutte le vallate: è uno spettacolo stupendo, un'armonia di colori. L'azzurro del cielo e i più svariati toni del verde ti vengono incontro. Lilia Derenzini