Voghera, mai senza Bottiglieri

Ieri la squadra si è ritrovata per capire gli errori commessi con il Saint Georgen e preparare la gara di Coppa Italia di domani alle 15 in casa con il Caravaggio. Allenatore e giocatori si sono parlati per circa 20'. «Ora non possiamo più sbagliare, dobbiamo riprendere la Caronnese», ha commentato Roberto Scarnecchia dopo l'allenamento. Intanto la società attende la risposta da parte della federazione per il tesseramento di Guobadia, se non arriverà entro il 4 ottobre il nigeriano verrà tesserato d'ufficio (e avrà perso 6 gare di campionato e 2 di coppa). All'allenamento erano tutti presenti tranne Alessandro che ha preso una botta in un contrasto domenica. Se il Voghera dovesse vincere con il Caravaggio i rossoneri tornerebbero in campo mercoledì 17 ottobre contro la vincente di Seregno-Caronnese. Giovedì la squadra starà a riposo, allenamento venerdì pomeriggio alle 15 e sabato mattina alle 10,30 al Parisi. Domenica mattina la squadra partirà per la trasferta di Caronno Pertusella, valida per la 6ª di campionato. VOGHERA «Stiamo tranquilli, sono passate solo cinque partite». A sentire Donato Troiano la sconfitta con il St. Georgen non ha turbato l'ambiente rossonero, però dopo il match i musi erano lunghi negli spogliatoi. «Sono andato a parlare con i giocatori dopo la partita – racconta il direttore generale rossonero - , ci sono ancora 32 gare. E' stata una giornata no e dobbiamo subito riprenderci però è una sconfitta che deve far riflettere la squadra e lo staff». La principale considerazione sulla lavagna tattica rossonera è quanto può pesare la mancanza di Bottiglieri in questo gruppo. Se il modulo prescelto è il 4-3-1-2 l'argentino è il naturale sbocco per il passaggio di Buonocunto, catena di trasmissione tra la difesa e le punte. Nel primo tempo con i trentini è mancato questo filone tattico perché Alessandro ha grande qualità tecnica ed è bravo nell'uno contro uno, ma non sembra a proprio agio tra le linee, ruolo per cui ci vuole un elemento che abbia grande visione di gioco e sappia dettare la giocata ai compagni. A fine gara qualche tifoso ha criticato il fatto che Bottiglieri fosse stato tenuto in tribuna, ma mister Roberto Scarnecchia aveva già spiegato che la scelta era stato frutto di programmazione. Il giocatore argentino era diffidato e il tecnico voleva così preservarlo per la gara con la Caronnese di domenica. «C'è amarezza e capisco i tifosi. Le loro critiche sono lecite, ma lasciamo al mister le responsabilità delle sue azioni e facciamolo lavorare con i suoi programmi – dice Troiano, che dopo aver visto il primo tempo in tribuna ha passato la ripresa a fare avanti e indietro tra la sede e le prime poltroncine della tribuna –. Ho fumato troppo e mi sono innervosito molto quando è stato annullato il gol a Zirilli. L'arbitro? Ha perso l'equilibrio». Il secondo tema su cui riflettere è la coesistenza tra Magnoni, Zirilli e Alessandro, che Troiano conosce più di tutti per averlo già avuto tre anni fa, quando segnò 22 reti. «Nel primo tempo Danilo da trequartista tendeva a cercare la fascia per trovare spazio – osserva il dg – lo conosciamo e lì in mezzo fa fatica». Poi nella ripresa, come detto anche da Scarnecchia, portando all'esterno il romano, l'azione ha avuto maggior respiro. Ora il Voghera è a 5 punti dalla Caronnese, capolista a punteggio pieno che il Voghera sfiderà domenica in trasferta. E' già una gara che vale la stagione? «Ci sono ancora 32 partite, anche se andassimo a 8 punti non sarebbe una cosa trascendentale – dice Troiano –. E' presto per i verdetti». La squadra potrà rifarsi già domani in casa nei 32esimi di finale di Coppa Italia con il Caravaggio. «L'ho detto ai ragazzi: non ci sono sconti per nessuno – afferma il direttore generale -. Conta vincere e non chi va in campo: il mister è stato bravo a farlo recepire ai ragazzi». Marco Quaglini