Per La 7 l'offerta di Clessidra
di Andrea Di Stefano wMILANO Nel giorno della presentazione delle offerte per La 7 è arrivata la sorpresa, destinata a smuovere, e non poco, la gara per le emittenti televisive del gruppo Telecom. Il fondo di private equity Clessidra, creato e diretto da Claudio Sposito, già amministratore delegato della Fininvest che tra i manager annovera anche Alessandro Grimaldi, già direttore finanziario della società del Biscione, ha presentato un'offerta per acquistare Telecom Italia Media nel suo complesso. Sul piatto avrebbe messo cifre allettanti per Telecom: 450 milioni di euro, forse 500 milioni, 300 in contanti e 150-200 di accollo di attuali debiti. Il progetto è aperto ad altri investitori ma il fondo di Claudio Sposito è pronto ad andare avanti anche da solo: nelle ultime due settimane il manager ha contatto anche Marco Bassetti, già amministratore di Endemol, la società produttrice del Grande Fratello acquistata da Fininvest e Goldman Sachs e poi costretta ad un vero e proprio salvataggio perché gravata da troppi debiti. Il valore complessivo netto del fondo Clessidra Capital Partners è di 320,7 milioni: a fine 2011 deteneva 7 partecipazioni in portafoglio (Giochi Preziosi, Prenergy, Metalcam e Moby fra le più note). Ovviamente l'eventuale acquisizione di Ti Media da parte di Clessidra non mancherà di rinfocolare le polemiche sui possibili interessi non dichiarati di Berlusconi nell'operazione: non sono in pochi a ipotizzare che Sposito possa agire (ovviamente in segreto) per conto di Mediaset. Una ipotesi tutta da misurare sul campo visto che l'ex amministratore delegato del Biscione negli ultimi anni si è dedicato prevalentemente alla gestione dei suoi fondi di private equity e deve rispondere ai suoi investitori tra i quali si annoverano molti fondi di investimento e fondazioni bancarie. Agli advisor per la vendita (Mediobanca e Citigruop) sarebbero comunque arrivate complessivamente almeno altre tre offerte: quella del gruppo di telefonia mobile 3 Hutchinson Wampoa, Cairo Communication e Discovery Channel posseduta dal colosso americano Liberty Media. Molte di queste offerte sono parziali: alcuni operatori sono infatti interessati soltanto a Telecom Italia Media Broadcasting, che ha le torri per la trasmissione dei canali digitali. Per questa divisione della società sarebbero interessati Abertis e i fondi internazionali specializzati in media e infrastrutture, mentre si sono ritirati dalla gara sia Mediaset sia Sky International. ©RIPRODUZIONE RISERVATA