Primo giorno sui banchi essere invisibili il vero timore

Mrs Invisibile torna tra i banchi. Mercoledì 12 settembre 2012 è questa la data sul cellulare quando spengo la sveglia. Sono le 7.30 ma sono sveglia da più di 2 ore, ho avuto gli incubi tutta la notte. Allo specchio le mie occhiaie mi tradiscono, cerco di nasconderle con correttore mascara e tanta matita nera come se volessi celare me stessa dietro una maschera. Perché? Perché oggi comincia la scuola. Non sono libri e compiti a spaventarmi, mi piace imparare. La scuola è anche altro: una minisocietà in cui capisci presto il tuo posto: leader, gregario o invisibile. Quando chi ti è accanto per tante ore non ti nota cominci ad avere dubbi sulla tua esistenza. Come nella teoria psicologica della profezia che si autoavvera cominci ad avere tanta paura di essere invisibile che impari a non parlare per non essere notato. Oggi non sarò tra la folla accalcata che cerca di accaparrarsi gli ultimi posti, spero solo ci siano buoni avanzi e non mi aspetto domande sull'estate ne baci o smancerie. Attendo con pazienza il suono della campanella, quando a casa tornerò ad avere un nome e una voce. Domattina so che anticiperò la sveglia e la osserverò suonare. Lo farò per i prossimi nove mesi. Buon nuovo anno! Giovanna Verdi istituto Cairoli di Pavia