Renzi stuzzica Cattaneo «Formattatori? Già spenti»

Torna la «Giornata Etica Amico Gas» per sensibilizzare sulla necessità della manutenzione di caldaie e stufe contro il pericolo monossido. Il Comune di Pavia e la società Amico Gas hanno scelto trenta famiglie assistite dai servizi sociali con difficoltà economiche. «Un modo per dare una mano a queste persone che corrono il rischio, per colpa della crisi, di risparmiare sulla sicurezza», spiega l'assessore ai servizi sociali Sandro Assanelli (nella foto). «Martedì 25 per tutta la giornata 6 tecnici e 3 amministratori di Amico Gas e dieci assistenti sociali – spiega Massimo Braghieri, presidente di Amico Gas – faranno i controlli nelle famiglie indicate. Può essere importante per evitare incidenti da monossido». Lo scorso anno erano state controllate 24 caldaie, 8 stufe, 8 scaldabagni e 18 cucine, per 4 famiglie era stato necessario un intervento di manutenzione straordinaria. di Marianna Bruschi wPAVIA A sentire Matteo Renzi e Alessandro Cattaneo, i due sindaci rispettivamente rottamatore e formattatore, a fare la differenza sarebbero le primarie. Che nel Pd ci sono e nel Pdl no. «Loro non sono davvero pronti al cambiamento – dice Renzi, 37 anni, in corsa per le primarie del Partito Democratico – io faccio una battaglia a viso aperto». Renzi e Cattaneo a Pavia hanno la sala dell'Annunciata in comune, perché anche i formattatori del Pdl, a maggio, erano partiti da lì. «Il progetto del sindaco Cattaneo era interessante – commenta Renzi – ma si è già spento. Quando Berlusconi ha annunciato il rientro e Alfano si è messo a disposizione si è capito che non erano pronti al cambiamento. Forse hanno sbagliato antivirus». Non ne è convinto Cattaneo. «Non siamo spenti, ci sono molte iniziative e anche il messaggio che abbiamo portato io e altri sindaci ad Alfano è un segnale forte – risponde il sindaco di Pavia – Ma il punto è che Renzi ha un terreno per giocare la partita: le primarie. Noi non abbiamo ancora l'indirizzo del campo, lo stiamo costruendo». Renzi e Cattaneo si sono sentiti al telefono prima del comizio all'Annunciata. Uno scambio di «in bocca al lupo». Non molto di più. Si può anche dire che c'è stima tra i due. Di Renzi - tra le fila del Pdl - si apprezza il coraggio. E comunque attira curiosi. Davanti al maxi schermo venerdì sera c'erano anche politici del centro destra, tra questi l'ex presidente del consiglio provinciale Luigi Bassanese, l'assessore comunale Luigi Greco, un gruppetto di giovani formattatori. Mosso da curiosità, per esempio, c'era anche il papà del sindaco Cattaneo. «E nelle fotografie ho visto anche qualche mio elettore – scherza il sindaco – ma è giusto avere curiosità, io stesso apprezzo la sua battaglia di rinnovamento culturale. Ha l'ambizione di far superare il '68 alla sinistra italiana. E' la sua sfida, cambierebbe lo scenario italiano». E pare che la curiosità - soprattutto per capire il numero di persone presenti - non abbia risparmiato anche Giancarlo Abelli che ha chiesto ai suoi di avere dettagli. Almeno numerici. Sul contenuto lo stesso Renzi rimanda al suo sito internet. Perché davanti al pubblico del tour per l'Italia con 2200 chilometri percorsi ad oggi, l'intento è trasmettere un messaggio più che un programma politico. «Parla per i non addetti alla politica – dice Guido Giuliani, consigliere comunale del Pd nel comitato Pavia per Renzi – che possono trovarlo magari un po' vago e generico ma lo scopo è quello di rivolgersi alle persone che di politica non sono esperte». «Noi non accettiamo di guardare al futuro rassegnati – è il messaggio di Renzi – bisogna mettersi in gioco. Votate chi vi pare ma non dimenticate che la politica può essere questa cosa bella, e il valore della politica non è vincere la battaglia ma restituire decoro e dignità alle istituzioni. Si può tornare a cambiare». Cosa? Le facce della politica soprattutto e poi dare più dignità alla maternità, e la possibilità ai cervelli in fuga di avere voglia di tornare. Messaggi che scatenano applausi del pubblico. Anche quando Renzi dice che la sonda Curiosity per andare su Marte è costata meno della Salerno-Reggio Calabria. Su sprechi, tagli ai benefit e alle pensioni dei parlamentari, trova i pavesi d'accordo. Daniele Bosone, in prima fila, l'ha definita su Facebook «una serata memorabile! Una bellissima festa politica. Allegra e di contenuti. Dovrebbe essere sempre così. L'Italia potrebbe essere così». @MariannaBruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA