Broni, bionergie e metalmeccanici Boom di assunti
di Simona Bombonato w BRONI Periti meccanici, tornitori, saldatori, fresatori e poi tutti i profili legati alla energie rinnovabili, dalla centrale a biomassa al gassificatore al pannello fotovoltaico: tecnici, installatori, manutentori fino ai muratori specializzati negli edifici a impatto zero, unica branca vitale - la bioedilizia - di un settore fermo da 3 anni. Tutte queste figure insieme assorbono il 35% dei nuovi contratti di lavoro interinale stipulati negli ultimi dodici mesi secondo un'indagine svolta da Manpower della filiale di Voghera sulla base di un campione di 500 persone in cerca di lavoro, età dai 20 anni a oltre i 50, nel bacino di Broni e Stradella. Da segnalare alla voce "sanità" un 5% come misura del reclutamento di infermiere professionali, Oss e Asa nelle case di riposo. Settore, questo, a cui in zona fanno da traino ben 13 realtà di assistenza agli anziani tra Rsa, comunità alloggio, centri diurni integrati. «La fabbricazione di macchinari vale da sola il 29% delle assunzioni contro il 12% su base provinciale – spiegano da Manpower – In questa zona ha richiesto oltre il 100% di personale in più in un anno, è l'aumento più forte insieme a quello del personale delle case di riposo. Settore d'eccellenza del Made in Italy, proprio l'industria di macchinari specializzati si dimostra un comparto ancora in grado di competere all'estero con successo». Tiene l'attività di ristorazione nel settore mense, capace da sola di assorbire l'11% delle domande di lavoro. «La zona si discosta dalla provincia anche per la presenza della gomma-plastica, l'alimentare, e di ciò che attiene al settore sanitario», ripetono ancora gli esperti. L'83% dei lavoratori è rappresentato da italiani, donne nel 59% dei casi (ma da questo punto di vista incide sulla percentuale l'incremento significativo delle ricerca di personale sanitario). Quanto alle età, il tecnico e l'operaio specializzato hanno tipicamente 30-40 anni (42%). Sotto i trenta, le assunzioni con contratti interinali scendono fino al 28%, ma precipitano al 19% in corrispondenza della fascia 40-50 anni fino al 7% degli ultracinquantenni. Tra le figure più richieste, gli impiegati import/export con ottime conoscenza della lingua inglese e almeno una seconda lingua tra cinese e russo. «Meglio il russo – commenta il presidente di Pavia Export Carlo Bottarelli – Si dice che un russo ogni cento conosca l'inglese, mentre in Cina il rapporto è uno su 50. Con la Russia c'è una lunga tradizione che parte dal meccanocalzaturiero, però vedo le nostre pmi non adatte a penetrare un mercato tanto difficile: sono troppo piccole e non hanno risorse sufficienti per sostenere le spese dell'essere presenti sul posto». In Cina invece, continua Bottarelli, «ci sono chance per il vitivinicolo e l'alimentare (privati e grande distribuzione), come per l'elettromeccanica avanzata». Il segretario provinciale Cisl, Carlo Gerla: «Attenzione, questi sono contratti che possono durare anche solo 15 giorni. Il discorso vale soprattutto per i servizi alla persona. Le bioenergie credo possano rappresentare il futuro, ma per il resto non mi farei illusioni». Dietro le righe gli oltre 30mila disoccupati in provincia che le stime danno in aumento.