Pistola rubata in casa, arrestato
di Adriano Agatti wPIEVE P.MORONE Quando i carabinieri hanno bussato alla porta ha cercato di sbarazzarsi della pistola e l'ha gettata in giardino dalla finestra. Ma è stato inutile. I militari l'hanno infatti recuperata e Stefano Cena, un uomo di 63 anni, residente a Pieve Porto Morone in località Malgrese, è stato arrestato. L'accusa è di detenzione illegale di armi e, questa mattina, sarà accompagnato davanti al giudice. I militari, nel corso della perquisizione hanno anche trovato 64 proiettili calibro nove, un manganello sfollagente, due coltelli e anche tre chilogrammi di pallini di ricarica per fucili da caccia. Ma non solo. In una camera è stato anche recuperato un giubbotto antiproiettile. Le indagini sono in corso. Gli investigatori dell'Arma dovranno cercare di scoprire a cosa servivano le armi che sono state sequestrate. Le indagini sono state effettuate dai carabinieri della compagnia di Pavia. Gli uomini del capitano Claudio Arneodo da tempo stavano seguendo una vicenda che li ha portati sino a Pieve Porto Morone. Avevano infatti saputo che in un'abitazione venivano sistematicamente nascoste delle armi. Nel corso delle indagini sono riusciti ad individuare prima la zona e successivamente il nascondiglio. Era la casa di Stefano Cena. I carabinieri hanno eseguito alcuni servizi di appostamento e, ieri mattina, hanno deciso di entrare in azione. In pratica erano sicuri che avrebbero trovato quello che stavano cercando. I militari si sono presentati in forze (c'erano anche i colleghi della stazione di Chignolo Po competenti per territorio) davanti alla casa e hanno intimato di aprire la porta. Stefano Cena, da una prima ricostruzione della vicenda, si sarebbe reso conto che i militari stavano cercando la pistola. E così ha cercato di sbarazzarsene gettandola dalla finestra. L'arma è caduta in giardino ma i carabinieri non si sono fatti sorprendere. L'hanno vista e l'hanno subito recuperata. La perquisizione è proseguita all'interno dell'abitazione dove i carabinieri hanno trovato lo sfollagente, i pallini per la ricarica dei fucili da caccia. Non solo. C'erano anche due grossi coltelli. E' stato tutto sequestrato. Nel frattempo la pistola e i sessantaquattro proiettili recuperati sono stati portati in caserma. I carabinieri hanno cercato di scoprire la provenienza della pistola, una Beretta calibro nove per ventuno. I numeri di matricola erano perfettamente leggibili e così è stato facile risalire al nome del proprietario. La pistola, tenuta in ottime condizioni, era stata rubata il sei novembre del 2007 all'interno di un'abitazione di Torino. Il proprietario aveva denunciato il colpo agli agenti del commissariato di Dora Vanchiglia.