«Chiedo scusa, ma non volevo uccidere»

PIEVE PORTO MORONE «Non volevo uccidere nessuno, chiedo scusa per tutto». Gilles Martini, il giovane di 29 anni di Pieve Porto Morone accusato di tentato omicidio per avere sparato al fidanzato della sua ex ragazza, ha risposto, tra le lacrime, alle domande del magistrato. Un interrogatorio lungo, sofferto. Che ha sciolto solo in parte gli interrogativi attorno a quella serata, quando Martini è entrato nell'abitazione della ex fidanzata, in via Mezzano, e ha esploso due colpi di pistola all'indirizzo del ragazzo della giovane, Diego Ivan Ganan Maurillo, di 21 anni, ferendolo al braccio. Il 21enne è stato dimesso l'altro ieri, ma solo per un soffio quella sparatoria non aveva avuto un epilogo tragico. Al primo proiettile, partito da una Glocke calibro 9x21, ne era seguito un secondo, che si era conficcato nel muro grazie alla prontezza di riflessi del 21enne, che si era lanciato per terra nascondendosi dietro al divano del soggiorno. Ad aggravare la posizione di Martini è stata proprio questa circostanza: l'avere, cioè, esploso un secondo colpo, dopo che il primo aveva colpito il ragazzo al braccio. Per questo il magistrato della procura Giulia Pezzino, sulla base della relazione dei carabinieri di Stradella, gli ha contestato il tentato omicidio. Un'accusa da cui ieri il ragazzo ha provato a difendersi, spiegando che la sua intenzione non era quella di uccidere. L'avvocato Sara Palomba, che difende Martini, non rilascia dichiarazioni, ma a quanto pare ieri mattina, durante l'interrogatorio in carcere, il giovane avrebbe anche parlato delle difficoltà di vita e di un certo disagio che da tempo lo tormentava. Non avrebbe, però, saputo fornire una spiegazione precisa alla follia di sabato sera: il giovane aveva rotto con la fidanzata Mira Ndreko due anni e mezzo fa. Nel frattempo c'era stato qualche contatto, non sempre gradito da parte della fidanzata. Che, anzi, ha raccontato di alcuni episodi di molestie e danneggiamenti alla sua automobile. Da un anno, però, Martini non si era più fatto vivo. Sabato scorso, a quanto pare, aveva visto, nel pomeriggio, l'ex fidanzata con il nuovo ragazzo. E forse una molla è scattata nella testa del giovane. L'avvocato ha provato a chiedere per lui gli arresti domiciliari. Il giudice Erminio Rizzi si è riservato. (m. fio.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA