«Ex Massoni, l'area non è pericolosa»
STRADELLA All'indomani dell'incendio alla ex Massoni i tecnici non ritengono che l'area sia a rischio. O almeno, così è finché non arriverà la perizia dei vigili del fuoco. Sul posto sono stati i vigili a verificare un'altra volta la situazione e a trasmettere l'esito dell'ennesimo sopralluogo alla Protezione civile comunale. Quindi, nessuna transenna nè barriere di protezione nella vicinanze della ex Massoni lato via Andrea Costa, dove lunedì pomeriggio si è sviluppato un incendio all'interno del complesso di cui è ancora proprietaria la famiglia che fino al 2009 ha gestito la falegnameria industriale storica di Stradella. «Abbiamo sollecitato il comando dei vigili del fuoco affinchè si riesca ad avere la relazione tecnica al più presto – ha messo in evidenza Gian Paolo Opizzi, responsabile in Comune della protezione civile – Per il momento non abbiamo riscontrato situazioni tali da dover mettere in sicurezza il sito». Molto dipende dunque dal documento in fase di stesura al comando provinciale dei vigili del fuoco di Pavia, presenti con uomini e mezzi al momento del rogo sviluppatosi per cause ancora in corso di accertamento nel blocco del vecchio stabile adibito ad uffici. Blocco che non rientra nell'area rivolta verso via Bovio di cui da luglio è titolare la ditta di costruzioni Longeri per farne appartamenti, uffici e negozi. Rimane da accertare oltre alla causa, anche quale tipo di materiale sia stato ridotto in cenere. Quanto alle cause, è stato ipotizzato che tutto abbia avuto origine da una scintilla finita accidentalmente in mezzo ad alcuni cumuli di segatura. Il fumo intenso e acre che ha spinto i residenti a chiamare il 1115 – sono stati loro a dare l'allarme – farebbe ipotizzare che le fiamme siano state sì alimentate dagli scarti legnosi, ma abbiano poi divorato anche altro materiale accatastato. Plastica, forse. Un dubbio che preoccupa soprattutto gli abitanti, da anni mobilitati nella richiesta che tutta l'area Massoni venga recuperata al più presto. Gli stabilimenti hanno cessato la produzione nel 2009. Da allora sono state lamentele su lamentele per il degrado e infine le coperture di amianto sul tetto spostate dalla tempesta di luglio. Il fatto che parte del sito sia stato acquisito dalla ditta Longeri garantisce almeno che buona parte dell'area venga di fatto riqualificata. Resta però il punto interrogativo sull'ala ovest dell'ex stabilimento. L'incendio ha interessato gli ex locali degli impiegati, in via Andrea Costa, a una cinquantina di metri dall'incrocio con via Trento. La cortina di fumo ha reso difficoltose le operazioni, tanto che la strada è rimasta chiusa al traffico per tre ore. (si.bo)