Biglietteria in tilt da più di un mese per un vetro rotto

Arresti domiciliari per Damiano Del Conte, il vogherese di 30 anni che la settimana scorsa è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri di Voghera. Ieri mattina il Giudice delle indagini preliminari di Voghera, Donatella Oneto, ha accolto l'istanza presentata dalla difesa e ha concesso all'indagato il beneficio dei domiciliari, permettendogli così di lasciare il carcere di Voghera. Del Conte, sospettato da tempo di condurre una piccola ma ramificata attività di spaccio di hashish, era stato arrestato a Casteggio in flagranza di reato. Durante la perquisizione domiciliare i carabinieri del nucleo operativo avevano trovato poi un'altra modica quantità di stupefacenti. di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Storie di ordinario disservizio ferroviario alla stazione di Voghera: e come al solito ad andarci di mezzo sono i viaggiatori. «E' la terza volta che vengo a fare un biglietto - si sfoga Grazia Giorgi - Ma devo desistere perchè c'è troppa gente». Sembra incredibile, ma è tutta colpa di un vetro. «E' più di un mese che la biglietteria della stazione di Voghera lavora a mezzo servizio per colpa di un banalissimo cristallo rotto. E dire che basterebbe mandare un operaio per risolvere il problema in mezz'ora». A parlare è un ferroviere che abita in Oltrepo e che tutti i giorni parte dalla stazione di Voghera per andare al lavoro. Non può comparire con il suo nome perché è già stato minacciato di licenziamento da Trenitalia perché aveva parlato con dei giornalisti. Tutto comincia prima di Ferragosto, nel pieno marasma delle partenze vacanziere. Un viaggiatore, rimasto bloccato a Voghera da una mancata coincidenza, affronta una lunga coda in biglietteria per fare le sue rimostranze e chiedere lumi su come ripartire. La biglietteria è una scelta obbligata: Trenitalia ha chiuso infatti lo sportello di assistenza alla clientela per risparmiare sul personale. Nonostante l'attesa il viaggiatore non riesce a ottenere soddisfazione dall'unico operatore in servizio (sempre per risparmiare sull'organico). Al colmo dell'esasperazione l'uomo spacca il vetro della biglietteria e poi se ne va, facendo perdere le sue tracce. Visto che il cristallo rotto è pericoloso, lo sportello viene chiuso per motivi di sicurezza. «Doveva essere una chiusura momentanea - prosegue il ferroviere - Ma sono passate settimane e nessuno ha riparato il vetro. Nel frattempo le ferie sono finite e l'organico della biglietteria è tornato quello standard, con due operatori in servizio: peccato che uno dei due non sappia dove mettersi. Un tempo c'erano tre sportelli. Ora ne sono rimasti due, uno dei quali bloccato dal vetro rotto. Quando i colleghi sono in due, ne può lavorare uno solo mentre l'altro guarda: e la coda si allunga». su twitter @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA