Monroe il russo: «Pavia nel cuore»

PAVIA Dalla Russia con affetto. Pavia ha perso il basket d'alto livello, ma molti suoi ex giocatori sono rimasti ad alti livelli, italiani e statunitensi. Ricordate Chris Monroe? La guardia americano nella stagione 2006-07 sfiorò con Pavia la promozione in A1 arrendendosi solo nella finale play off alla Pesaro di Carlton Myers. Dopo quella stagione passò in serie A, a Napoli, Milano e Brindisi, quest'anno invece è in Russia. «Ho scelto la Russia perché mi hanno offerto un bel contratto – spiega il 31enne nato a Silver Spring – ed è un campionato nel quale non avevo mai giocato». C'erano state voci di un suo approdo a Brescia, ma poi non se ne è fatto niente. «Sarei stato felice di giocare a Brescia con il mio ex allenatore Martelossi, colui che mi ha dato la prima opportunità di giocare in Italia – continua Monroe, che a Pavia aveva una media di 23 punti a partita, con un record di 42 (contro Casale), e il 40% da tre - ma in Russia l'offerta era migliore e non ho potuto rifiutarla». Che ricordi ha di Pavia? «Ricordo bene la città e quella straordinaria annata nella quale nessuno si sarebbe aspettato un exploit del genere. Eravamo un bel gruppo e col passare del tempo tutti si sono accorti che Pavia era grande. Non credo che quella sia stata la mia miglior stagione in Italia, ma avevo un ruolo importante, da leader, è stata un'esperienza bellissima». Non sarà sata la sua gara migliore, ma molti ricordano ancora i suoi 40 punti (in 42 minuti) in gara-3 contro Pesaro. Erano anni in cui c'era tanta gente al palaRavizza. «Quello è il ricordo più bello che ho – dice Monroe –. Quando camminavo per la città o andavo nei ristoranti ero sempre circondato da gente che mi voleva bene e che mi ha sempre fatto sentire come a casa». Marco Barzizza