Senza Titolo
vigevano Il doppio pericolo delle scarpe cinesi nDesidero intervenire in merito alla notizia della denuncia, a Vigevano, di un laboratorio cinese di calzature abusivo e colgo l'occasione per rivolgere un ringraziamento ad Asl, Ispettorato del Lavoro e Polizia che si sono attivati prontamente. Scrivo perchè penso che sull'argomento si debba continuare a prestare attenzione anche perché riguarda più ambiti importanti: il lavoro, la sicurezza e la salute. Se le nostre fabbriche e i nostri negozi chiudono, come mai quelli cinesi aprono? Forse perché non rispettando le regole del lavoro, della sicurezza e dell'igiene fanno concorrenza sleale alle attività pavesi. A proposito di calzature, una recente inchiesta giornalistica ha evidenziato che in molti negozi, soprattutto in quelli gestiti da cinesi, vengono vendute calzature marchiate "Vero Cuoio" nonostante siano di plastica o di altri materiali e contenenti quantità di cromo dieci volte superiore ai limiti imposti dalla legge (questo accade nel 50% delle calzature analizzate). Sostanza cancerogena e che provova allergia. La vendita di questi prodotti rappresenta sia un pericolo per la salute sia un danno per il lavoro come nel caso del settore calzaturiero vigevanese. Il gruppo regionale della Lega Nord si è attivato per contrastare questo commercio di prodotti contraffatti e tossici, sottoponendo la questione in Consiglio e promuovendo azioni di controllo e di difesa dei consumatori e dei nostri produttori. Ancora una volta mi preme sottolineare l'eccellenza delle nostre attività artigianali costruite con sacrificio dalle nostre famiglie. Colgo l'occasione per invitare i cittadini della provincia a recarsi negli esercizi commerciali gestiti dalla nostra gente e a comprare prodotti Made in Italy: troveranno sicuramente professionalità, cortesia e genuinità. Angelo Ciocca consigliere regionale Lega Nord primarie pd Bosone, un po' vecchio e un po' rottamatore nDesidero fare una breve considerazione in merito alle dichiarazioni rilasciate alla Provincia pavese dal presidente dell'Amministrazione provinciale, sen. Bosone, circa il fatto di essere favorevole alla "rottamazione politica" di cui ormai il sindaco di Firenze Renzi è paladino. Considero estremamente contraddittorio il pensiero di Bosone, il quale appartiene, proprio per il suo trascorso passato e per i doppi incarichi che ricopre, a una logica e a una cultura politica di vecchio stampo che invece i cittadini oggi vorrebbero sradicare. Bosone sta mantenendo un doppio incarico elettivo da cui deriva una palese incompatibilità (essere sia presidente della Provincia di Pavia, sia senatore della Repubblica). Tutto appare tranne che un nuovo politico rottamatore in linea con gli obiettivi che vuole perseguire chi oggi aderisce al movimento di rinnovamento della politica, assolutamente necessaria per il Paese: il rinnovamento deve essere veritiero e soprattutto di sostanza e non essere sbandierato per racimolare qualche voto in più al fine di mantenere i doppi incarichi che ancora si occupano. Andrea Cantoni lomello La nostra scuola non era sicura nScrivo in seguito all'articolo pubblicato dalla Provincia Pavese mercoledì 12 settembre, in cui il sindaco asserisce in modo perlomeno discutibile che i lavori necessari per la messa in sicurezza della scuola elementare di Lomello erano stati decisi a febbraio 2012. Essendomi io mossa dopo essermi informata scrupolosamente, ho constatato dalle dichiarazioni del sindaco ai giornali la sua scarsa conoscenza delle leggi e del concetto di messa in sicurezza delle scuole, come dimostra la documentazione intercorsa tra me e il Comune, il verbale stilato dalle Asl e il certificato dell'ex tecnico comunale ognuno dei quali confermava le mie osservazioni sulla mancata manutenzione dell'edificio. Una scuola può considerarsi sicura solo quando rispetta un insieme di requisiti tra cui la manutenzione, tassello importante se non essenziale. E quindi non posso che trovare sconcertanti le successive dichiarazioni pubbliche del sindaco in quanto totalmente contradditorie: sui giornali del 14 marzo "le scuole sono in sicurezza, è tutto in regola", successivamente il 5 giugno sulla Provincia Pavese "quelli rilevati dalle Asl sono problemi lievi" e infine la sorpresa di mercoledì 12 settembre "sia chiaro che gli interventi effettuati in estate erano stati decisi a febbraio". Ma perché decidere interventi costosi se tutto, come il sindaco aveva dichiarato, era perfettamente a norma? Come facciamo, signor sindaco, ancora a fidarci di lei come rappresentante del nostro paese? Personalmente voglio chiarire che ho agito solo ed esclusivamente come madre per la tutela dei miei figli e come cittadina per rivendicare i miei diritti, e che la parte che ha avuto il Comitato è stata quella di rendere pubblica la vicenda, mettermi in contatto con un legale e con Legambiente, che ringrazio. Vorrei consigliare per il futuro al nostro sindaco una maggiore chiarezza e sincerità, che lo portino a comprendere e risolvere in modo più efficace i problemi dei suoi concittadini. Daniela Dagrezia pavia / 1 Notti belle e vivaci ma quanto costano? nCon grande entusiasmo l'amministrazione comunale di Pavia promuove ormai dal suo insediamento svariati e numerosi eventi: Notte bianca, Saldi sotto le Stelle, Mercato europeo e altro ancora. La qualità nel complesso di quanto proposto è buona. Alcune iniziative le ho trovate belle, hanno rianimato un po' la città e, perchè no, hanno fatto scoprire a chi vive la città un lato diverso di Pavia. Sicuramente i costi di promozione per sostenere queste iniziative sono stati deliberati e portati all'attenzione del consiglio comunale. Ma in un periodo di restrizioni economiche, il pensiero su quanto un ente pubblico spende corre sempre nella mente delle persone. Non per malafede o altro, ma per semplice curiosità di quanto costa al cittadino la macchina burocratica che si muove durante l'anno per promuovere tutti questi eventi. Ci sono dipendenti, società, o consulenti esterni che lavorano per la promozione e la comunicazione delle attività del Comune di Pavia? Se si, quanti sono e quanto percepiscono? Francesca Cardellini pavia /2 Alla Gazzaniga è tutto come prima nIn riferimento all'articolo sui lavori di manutenzione nelle scuole materne di Pavia comparso sulla Provincia pavese lo scorso 13 settembre, vorrei rettificare quanto affermano dall'Ufficio Tecnico. Secondo quanto riportato nell'articolo, alla scuola Gazzaniga "un gioco rotto nel giardino è stato tolto" e l'impianto di allarme è stato attivato. Sono la mamma di un bambino che frequenta la scuola Gazzaniga. Segnalo che, a lunedì 17 settembre, il gioco rotto da tempo (un'altalena) non è stato rimosso dal giardino e l'impianto di allarme dell'edificio non è stato riattivato. Claudia Specchia pavia / 3 La Madonna resti affacciata sulla piazza nLeggo su La Provincia Pavese del 16 settembre "La Madonna di Piazza della Vittoria resta affacciata alla Sua finestra": ne ha maturato tutti i diritti! Sfido chiunque a spostarLa ancora, non merita un altro trasloco. Piuttosto perché non si provvede a mettere alla finestra un vetro antiriflesso e un'appropriata illuminazione, così che possa essere ammirata come merita sia di giorno che di notte. Il tutto è così difficile? Con l'occasione invio un sentito augurio al prestigiosissimo Iuss per la splendida nuova sede. Che sia l'inizio di un nuovo Rinascimento pavese? Sebastiano Caronni Orsenigo