Il premio di padre Costantino è anche il Festival dei colori
Il primo premio della V edizione del Premio internazionale di architetttura sacra "Frate Sole" va all'architetto cileno Cristiàn Undurraga (nella foto) per il progetto della Capilla del Retiro a Auco (Cile), con la seguente motivazione. "La Capilla di Undurraga è un'architettura dal carattere contemplativo, realizzata in forme ispirate alla semplicità, che mandano un messaggio immediato e chiaro. L'edificio ha una vetrata continua alla base che sembra sollevarlo da terra, la cappella cilena è uno spazio di preghiera, il cui disegno è stato elaborato con grande proprietà di linguaggio, così da rendere un luogo denso di spiritualità". Nato a Santiago del Cile nel 1954 Cristián Undurraga si è laureato presso la Pontificia Universidad Católica de Chile ha ottenuto nello stesso anno il premio come miglior giovane architetto in occasione della Biennale cilena dell'architettura. Fra i suoi lavori più celebri la "Casa sulla Collina" - un lavoro che segna l'inizio di un'era nuova nell'architettura cilena e che lo porta alla vittoria del Premio Internazionale di architettura Andrea Palladio nel 1991- il progetto "Casa Mirador" - insignito del Premio Internazionale alla Biennale Iberoamericana di Quito nel 2004 – e il progetto "la Casa del Lago", medaglia d'oro alla biennale di Miami nel 2005. Nel 2009 Undurraga è stato nominato "Honorary Yellow" presso l' American Institute of Architects. PAVIA "Quello che occorre all'uomo, anche se sembra un'utopia, è un ambiente da Cantico delle creature, con l'aria dell'Eden nel primo mattino del mondo. Qualcosa del genere, in metafora e in realtà, è quello che cerco sempre di fare nelle mie chiese". E' così che rispondeva padre Costantino Ruggeri a chi gli domandava che cosa avrebbe potuto rendere meno triste l'uomo moderno. Ed è in nome e nel ricordo di questo frate francescano nato nel bresciano e pavese d'adozione – che era anche architetto, artista, creatore di luminose vetrate policrome, e che fece della soffitta del convento di Canepanova in Pavia la sua fucina d'arte sacra – che la Fondazione Frate Sole il prossimo 4 ottobre assegnerà nell'Aula Magna dell'Università, il suo quinto Premio Internazionale di Architettura Sacra. Voluto 16 anni fa proprio da Padre Costantino (scomparso nel 2007) «il premio quadriennale istituito dalla Fondazione, è il più importante riconoscimento a livello internazionale per l'arte sacra ed è volto a valorizzare la "sapienza artistica" dei nuovi edifici religiosi sorti in tutto il mondo», dice l'ingegner Vittorio Vaccari, segretario della Fondazione. Dopo il giapponese Tadao Ando (primo premio nel 1996), il portoghese Alvaro Siza (2000), lo statunitense Richard Meier (2004) e il britannico John Pawson (2008), l'edizione di quest'anno è stata vinta dall'architetto cileno Cristián Undurraga, per la sua "Capilla del Retiro" ad Auco (Cile). Alla premiazione interverranno anche l'ambasciatore cileno in Italia, Oscar Godoy Arcaya, il cardinale Gianfranco Ravasi e l'architetto Luigi Leoni, attuale presidente della Fondazione Frate Sole e stretto collaboratore di Padre Costantino. «Il premio vuole riportare l'architettura sacra al centro dell'attenzione, in un periodo storico in cui è stata marginalizzata – dice l'architetto Leoni – Rifletteremo sulle sue prospettive di sviluppo, tema caro a Padre Costantino, artista sempre proiettato verso il nuovo». Oltre al primo premio a Cristián Undurraga (30mila euro), il secondo e il terzo premio (10mila euro ciascuno) sono andati rispettivamente al portoghese Carrilho de Graca e l'italiano Studio X2 Architettura e, a tutti e tre i vincitori, verrà anche consegnata una riproduzione del "Cieldoro", scultura in acciaio lucido realizzata da padre Costantino nel '96, per la prima edizione del Premio. Inoltre, novità di quest'anno è che nei giorni che precedono la premiazione, si terrà la prima edizione del Festival "Tra cielo e terra" in cui bambini, ragazzi e adulti sono chiamati a confrontarsi con l'arte, seguendo un percorso fatto di simboli "rubati" alla vetrata di Padre Costantino divenuta "logo" della manifestazione e che, a partire da sabato 29 settembre, si ritroveranno in città, per terra e in cielo, fra striscioni e manifesti, come una mappa immaginaria con cui ritrovare i luoghi e i temi di padre Costantino. Sabato 29 (ore 18.30, cortile del Broletto) il festival inaugurerà con una visita della mostra dei progetti della V edizione del Premio Internazionale di Architettura Sacra (visitabile dal 30 settembre al 4 ottobre dalle 9.30 alle 19.30); domenica 30, nella chiesa del Sacro Cuore (sede di alcuni dei lavori pavesi più signficativi di Padre Costantino) ci saranno la messa con il vescovo Giovanni Giudici (10.30) e la narrazione dell'architetto Luigi Leoni delle opere di padre Costantino custodite nella chiesa (ore 11.30); martedì 2 ottobre, dalle 9 alle 16, nella Sala Conferenze del Broletto, si terrà "Il mestiere del vetraista", workshop per le scuole d'arte a cura di Lorenzo De Felici; giovedì 4 ottobre, nell'Aula Magna dell'Università, la giornata di premiazione aprirà alle 10 e chiuderà alle 17.30. Info: 0382.32279, segreteria@fondazionefratesole.org; www.fondazionefratesole.org. (m.pizz.)