«Fibronit verso una soluzione»
«Siamo colpiti da quest'iniziativa presa dal governo perchè finalmente sembra aver coscienza del problema amianto». Così Silvio Mingrino, presidente dell'Avani commenta all'uscita del teatro di Casale Monferrato . «Tutti i ministri – dice ancora Mingrino – sono stati concordi nell'affermare che non è più il momento delle promesse, oggi ci vogliono fatti.Ricordo che la prima conferenza nazionale sull'amianto si è tenuta sotto il governo di D'Alema nel 1999 e già allora erano state tracciato chiare linee guida da adottare , peccato che molte non sono state seguite, tant'è che siamo ancora qui a parlare dello stesso problema a distanza di 13 anni. Sono stati stanziati 366 milioni di euro per l'Ilva di Taranto, mi sembra giusto e doveroso che il governo finanzi le bonifiche dei vari siti a rischio, come ad esempio la Fibronit». E proprio un amaglietta con scritta «Ilva bonifica, Broni dimenticata» è stata consegnata dal consigliere regionale Angelo Ciocca al ministro Balduzzi insieme alle firme raccolte a Broni pro bonifica. di Linda Lucini wBRONI A sentire la parola Broni, il ministro Corrado Clini non ha avuto esitazioni: sapeva tutto della Fibronit, compresa la richiesta di fondi per completare l'opera di bonifica. Un po' più incerto invece sul via libera ai finanziamenti: «Il problema non è di semplice risoluzione, ma ci proviamo». Una dichiarazione che ha comunque lasciato ottimisti il sindaco Luigi Paroni, l'assessore all'Ambiente Mario Fugazza e l'assessore provinciale Alberto Lasagna che ieri si sono recati a Casale Monferrato dove Clini, insieme ai ministri Renato Balduzzi ed Elsa Fornero, hanno preso parte alla presentazione del 15° quaderno del ministero della Salute intitolato «Stato dell'arte e prospettive in materia di contrasto alle patologie asbesto-correlate». «Abbiamo fiducia nell'operato del ministro e del Governo perchè si trovino le risorse necessarie a portare a termine l'odissea della bonifica Fibronit secondo il cronoprogamma stabilito – ha commentato Paroni – Al ministro Clini abbiamo caldeggiato l'approvazione e soprattutto il finanziamento del secondo lotto di bonifica. Per trovare una soluzione, il ministro ha chiamato in causa anche il collega di Governo Vittorio Grilli, ministro dell'Economia, perchè metta a disposizione i fondi necessari per una politica nazionale di bonifica». Di Broni si ricordava bene anche il ministro Balduzzi che ha salutato Paroni indicandolo come sindaco di una città purtroppo colpita dall'amianto quanto Casale. A nome di Broni il sindaco l'ha ringraziato per la sensibilità dimostrata nei confronti della città. Ma ieri con i ministri si è fatto soprattutto il punto su quanto è necessario per risolvere il problema amianto in Italia preparando così le basi per la seconda conferenza governativa sull'amianto che si terrà a novembre a Venezia. All'incontro i ministri hanno parlato di almeno 370 siti dichiarati contaminati in Italia (quasi 500 se si includono le Regioni che non hanno terminato la mappatura) e per bonificare tutti questi luoghi occorrono almeno 100 milioni in 10 anni. Fornero ha più volte sottolineato come non si possa scambiare il lavoro con la salute. Il ministro Clini ha ipotizzato riduzioni fiscali per i privati che effettuano interventi di bonifica dell'amianto. «La nostra posizione riguardo al 'fiscal compact' proposto dal ministro Clini, è sicuramente favorevole – hanno sottolineato Paroni e Fugazza – Si tratta di un modo concreto per attuare seri piani di bonifica attraverso incentivi ed aiuti economici ai privati e strutture di smaltimento adeguate». Il pm Raffaele Guariniello ha ribadito la richiesta di una procura nazionale che si occupi di indagini in materia di amianto, mentre il senatore Felice Casson ha auspicato interventi anche a favore dei familiari dei lavoratori dell'amianto. «Per quanto riguarda il versante delle tematiche sociali connesse alla vicenda amianto, in particolare il sostegno a chi è stato colpito da patologie correlate, è stata formulata la precisa richiesta di sblocco del fondo per le vittime dell'amianto, ancora congelato - ha detto Fugazza - Dopo 5 anni di passione e di interminabili pastoie burocratiche, è ora che le risorse vengano finalmente destinate a chi è stato colpito dalla tragedia». «Nell'incontro è inoltre emersa con forza l'urgente necessità di fare rete e di creare politiche sempre più condivise -– hasottolineato Paroni – Non solo rispetto alle bonifiche dei siti ma anche per l'aspetto sanitario, sia dal punto di vista della ricerca che della solidarietà sociale alle vittime». Al termine dell'incontro Balduzzi ha incontrato le varie associazioni provenienti da tutta Italia presenti al convegno: «Le associazioni – ha spiegato Fugazza – hanno presentato le proprie richieste, tutte connotate da un unico comune denominatore e da apporti di carattere locale. Da parte loro, i funzionari del ministero hanno assicurato che il programma della conferenza governativa verrà integrato con tutti gli spunti presentati».