«Mi sono solo difeso» Domani il camionista sarà interrogato

CERANOVA «Mi ha aggredito prima lui, ho solo cercato di difendermi». Francesco Catanzariti, il camionista 61enne di Ceranova arrestato con l'accusa di tentato omicidio per avere accoltellato il vicino di casa nel corso di una lite per l'auto parcheggiata davanti all'abitazione di entrambi, in via Montale, potrà meglio spiegare la sua versione dei fatti ai magistrati che lo interrogheranno domani mattina in carcere per la convalida. Ieri mattina si è limitato ad anticipare, con poche parole, il cuore della sua difesa all'avvocato Sara Palomba che lo assiste e che è andata a trovarlo in carcere. Catanzariti le avrebbe mostrato alcune ferite, alla testa e al braccio. Secondo la versione della difesa, l'indagato sarebbe stato colpito con un rastrello dal vicino Renzo Mantovan, con cui c'erano da anni tensioni per l'automobile di Catanzariti spesso parcheggiata davanti al garage. Una versione contestata dall'accusa, secondo cui Mantovan, che è ancora in ospedale, ricoverato in Chirurgia con una ferita all'addome e in prognosi riservata, avrebbe preso il rastrello solo dopo aver visto che Catanzariti impugnava un coltello. In base a quanto ricostruito dai carabinieri, venerdì mattina c'erano già state le prime tensioni. I Mantovan avevano chiamato i vigili, affinché Catanzariti spostasse la sua auto che intralciava il passaggio a un garage. Nel pomeriggio, verso le 15, la situazione era degenerata. La moglie di Mantovan avrebbe bussato alla porta del vicino, per chiarire la faccenda e convincerlo a spostare la macchina. Sarebbero volate parole grosse e insulti. E, nel mezzo della discussione, sarebbe arrivato anche Renzo Mantovan. Cosa sia accaduto in questi istanti è ancora da chiarire. Fatto sta che, secondo l'accusa, Catanzariti avrebbe preso un coltello da cucina e avrebbe inseguito il vicino fino nel garage, dove l'avrebbe accoltellato. Sarebbe stato lo stesso Catanzariti a chiamare il 118 e i carabinieri. (m. fio.)