Neonata azzannata dal cane di casa

PISTOIA È ricoverata in fin di vita all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, una neonata di appena due mesi che ieri mattina è stata azzannata alla testa dal cane di casa. I genitori, lui consulente informatico e lei casalinga, abitano in una zona impervia dell'alta Valdibure, sulle colline pistoiesi. Il padre era uscito per fare la spesa e la madre era sola in casa con la piccola e due cani, entrambi di razza Husky siberiana. Secondo una prima ricostruzione, la neonata si trovava con la madre sul lettone dei genitori, nell'abitazione di famiglia a Candeglia. Quando la donna si è alzata per chiudere una finestra, uno dei due cani è saltato addosso alla bimba azzannandola alla testa. La donna appena si è accorta di quanto era successo, ha chiamato i soccorsi e il marito. L'uomo è subito corso verso casa, una colonica in mezzo a una tenuta agricola difficile da raggiungere e dopo aver fatto salire a bordo dell'auto la figlia e la moglie si è diretto verso Pistoia. Il 118, intanto, aveva inviato sul posto un'ambulanza: quando ha incrociato l'auto, ha preso a bordo la bimba e l'ha trasportata d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Del Ceppo a Pistoia. Vista la gravità della situazione, dopo le prime cure i sanitari hanno quindi deciso di trasferirla al Meyer, dove in giornata è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla testa. Effettuata dall'equipe di Neurochirurgia dell'ospedale pediatrico, l'operazione è durata circa cinque ore nel tentativo di stabilizzare la piccola. Ricoverata in Rianimazione, resta in prognosi riservata e, secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, le sue condizioni vengono definite «critiche». Il cane che l'ha azzannata sembra sia stato preso da un canile fuori dalla Toscana. Secondo Raimondo Colangeli, medico veterinario comportamentalista e vicepresidente dell'Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), un cane «socializzato» con gli adulti, abituato quindi alla presenza e all'interazione con uomini e donne, «può non esserlo con gli anziani o, come in questo caso, con i bambini molto piccoli. Per l'animale, un neonato può essere facilmente considerato una preda o un gioco». Quindi «può darsi - ha aggiunto - che si tratti di una caso di cattiva o scarsa socializzazione: questo significa che l'animale potrebbe non aver mai visto un bebè prima dell'arrivo della bambina, oppure non aver avuto il tempo di abituarsi alla presenza della piccola in casa». In generale, ha concluso Colangeli, «non esistono cani pericolosi per razza. Esistono cani che possono rendersi protagonisti di episodi di aggressività». Si tratta comunque dell'ultimo di una lunga serie di episodi simili che vedono vittime i bambini o i ragazzini. Solo il 20 agosto scorso a Parcines in Val Venosta, Alto Adige, un cane aveva azzannato al volto un bambino di 6 anni. Due giorni prima una bimba di 5 anni era stata aggredita e morsa al labbro superiore da un meticcio di proprietà del nonno a Carovigno, in provincia di Brindisi. E tra il 4 e il 6 agosto a Bari e Roma ben altri tre ragazzini di 10, 11 e 14 anni erano stati azzannati.