Tettamanzi: «Fiducia nei giovani»
di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Zaini colorati e tanti ragazzi seduti anche per terra, nelle navate di San Pietro Martire: chiesa strapiena ieri mattina, per la messa celebrata dal cardinale Dionigi Tettamanzi, ex arcivescovo di Milano, amministratore reggente della diocesi dopo le improvvise dimissioni, due mesi fa, del vescovo Vincenzo Di Mauro. A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, una funzione dedicata agli studenti delle superiori che al cardinale hanno chiesto di essere per loro un punto di riferimento. Prima della messa, Tettamanzi ha incontrato il sindaco Andrea Sala, il vicesindaco Ceffa e gli assessori Sampietro, Avalle e Rossi. «Ho descritto Vigevano al cardinale – spiega Sala – sottolineando la crisi del settore calzaturiero e la forte presenza delle associazioni di volontariato». Si è parlato poi della storia di Vigevano, dei legami con Milano dagli Sforza in poi e del Beato Matteo Carreri, patrono della città». La funzione di ieri rappresentava la prima uscita pubblica a Vigevano del cardinale Tettamanzi. Gli studenti hanno ascoltato l'omelia in perfetto silenzio, con grande attenzione: «Dovete coltivare il dono della vita e non cedere al'egoismo, donandovi agli altri. Non pensavo di trovarvi così disponibili ad ascoltare la voce del Signore», ha concluso Tettamanzi. Ed è scattato il primo applauso. I ragazzi di oggi «non sono una generazione perduta, come crede qualcuno, ma la nostra speranza per il futuro», aveva detto all'inizio della funzione don Francesco Cappa, parroco di San Giovanni e Pio. A nome delle centinaia di ragazzi presenti – con molti professori e presidi – – una coetanea dal pulpito ha chiesto a Tettamanzi di essere «un punto fermo per la città. Siamo onorati di essere i primi a poterla salutare e ringraziare». Poi il cardinale è uscito dalla chiesa con un altro applauso. Dionigi Tettamanzi è stato nominato amministratore apostolico a Vigevano quando il 21 luglio scorso il vescovo Vincenzo Di Mauro, 60 anni, ha improvvisamente deciso di lasciare la guida della diocesi, che aveva assunto da neanche un anno e mezzo. Motivazione ufficiale: problemi di salute, ovvero un "grave impedimento" al proseguimento della missione pastorale secondo il diritto canonico. «Sono entrato in ospedali e cliniche in tutto 84 volte per una forma di diabete», ha spiegato. Una decisione che aveva fatto comunque discutere, perché anche i suoi collaboratori fino al giorno prima non sapevano nulla di questa scelta. Comunicata e spiegata con una lettera aperta dal presule, che nel suo breve mandato si era si era fatto apprezzare anche per la grande comunicativa e lo sforzo di stare al passo con i tempi. Due giorni dopo le dimissioni-choc del vescovo Di Mauro, il Papa Benedetto XVI ha nominato reggente della diocesi di Vigevano, fino alla presa di possesso di un nuovo vescovo, il cardinale Tettamanzi. Una figura di altissimo profilo religioso e spirituale, personaggio di primo piano nel mondo della Chiesa e di grande prestigio anche nella società civile, per la convinzione e il coraggio con cui ha sempre preso le difese dei deboli.