Pavia, allarme in difesa D'Orsi: «Pronti a reagire»

Il Pavia investe sulla sicurezza di calciatori e tifosi. Si terrà nelle prossime settimane un corso per l'uso del defibrillatore, con un esame finale che certificherà l'abilitazione. Il corso è organizzato dal 118 di Pavia per tecnici delle giovanili del Pavia calcio e componenti dello staff sanitario azzurro. «Un'iniziativa in cui crediamo e che vede nel responsabile del nostro staff sanitario Dario Setti (nella foto) uno dei promotori – spiega l'amministratore delegato azzurro Alessandro Zanchi –. Come società abbiamo acquistato tre defibrillatori per garantire l'immediato soccorso al pubblico nelle gare interne oltre che sul terreno di gioco. Un investimento è anche questo corso tenuto dai medici del 118 che permetterà ai nostri allenatori del settore giovanili e ai componenti dello staff medico-sanitario di poter poi, all'occorrenza, utilizzare quest'importante strumento di primo intervento sanitario». PAVIA Quattro gol subiti in due gare suonano come un campanello d'allarme per l'avvio di stagione azzurra. Se sul piano offensivo le buone notizie arrivano da un Giacomo Beretta che sta confermando le attese (2 gol nelle prime due gare e questa settimana uno anche con l'Under 20 in Svizzera) il problema difensivo tiene banco. Una situazione tattica che ovviamente coinvolge non solo il pacchetto arretrato, ma tutta la fase difensiva degli azzurri. Lo scorso anno il Pavia era partito con la coppia difensiva Gheller-Romeo, poi la società era intervenuta sul mercato mettendo sotto contratto prima Fissore poi Fasano, due centrali che soprattutto nella fase finale della stagione hanno garantito sicurezza al reparto. Quest'anno, confermato Fasano, ci sono tre giovani che si giocano la seconda maglia dei centrali: tra coppa Italia e campionato è stato Luca Meregalli a giocare maggiormente, con l'under Fabio Reato a dargli il cambio. Il 21enne Raffaele D'Orsi, arrivato dal Foggia con cui ha collezionato 16 presenze, era indicato come il possibile titolare al fianco di Fasano, ma nelle scorse settimane è stato alle prese con una fastidiosa tonsillite che gli ha impedito di giocare. Ora è pronto per il debutto in maglia azzurra. «Non sono ancora al top – ammette il centrale del Pavia –. Stando fermo una ventina di giorni per questo problema non era pensabile che potessi ritrovare la condizione immediatamente, ma gradualmente sto migliorando. Deciderà il mister poi se impiegarmi dal primo minuto». Con D'Orsi la difesa azzurra diventa più alta, un fatto non trascurabile in vista di un temibile duello con l'ex Omar Torri, un centravanti che fa delle doti aree uno dei suoi punti di forza. «Abbiamo già subito quattro gol, ma non è mai solo un problema della difesa – ricorda D'Orsi –. E poi paghiamo in quest'avvio di campionato un pizzico di inesperienza, ma vogliamo reagire già con il Lumezzane l'obiettivo e cominciare a fare punti, perché serve sia alla fiducia che al morale». D'Orsi sarà uno degli osservati speciali nel match di domani con i bresciani perché i dirigenti vogliono capire se la squadra ha gli elementi giusti per affrontare la stagione o se invece è necessario cercare alternative, come è successo nella scorsa stagione. Intanto il centrocampista azzurro Giovanni Scampini è stato convocato per il primo stage della rappresentativa di Lega Pro del nuovo tecnico Valerio Bertotto. Il giocatore del Pavia parteciperà alla due giorni a Roma, martedì 18 e mercoledì 19, un test di selezione per formare il gruppo che giocherà a novembre contro la Russia nell'International Challenge Trophy. Enrico Venni