Allegri è già sulla graticola Inter, debutta Handanovic
ROMA Le punzecchiature di alcuni senatori andati via dal Milan; le tante critiche; il rapporto con Adriano Galliani non più idilliaco come agli inizi. Il campionato è solo alla terza giornata ma Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida con l'Atalanta (oggi a San Siro, ore 20.45) sembra già un allenatore sotto esame. Ma il livornese assicura di essere «sereno». Punta sull'ironia notando che «all'inizio dicevano che non potevo allenare il Milan, e poi abbiamo vinto campionato e Supercoppa». Ma a tratti appare infastidito: «Quando uno mi prende per il culo divento matto. E odio le persone indirette, forse per quello sto antipatico a molti». Una riflessione nata commentando le parole di Gattuso, che ha raccontato delle difficoltà nel rapporto con Allegri e indicato in Mauro Tassotti il prossimo tecnico rossonero. «Non ho la presunzione di dire che con gli schemi nel calcio si vince – taglia corto Allegri –. Servono calciatori che segnano e sanno fare l'ultimo passaggio». Per questo è prezioso il recupero di Boateng, che giocherà alle spalle di Pazzini («Al 99 per cento sarà in campo») e uno fra Bojan ed El Shaarawy. È ancora presto per Niang («Ha solo 17 anni ed è con noi da 20 giorni, è eccessivo parlare di lui come un titolare»), per Robinho e Pato («Spero di averlo al top per il derby»). Montolivo sarà pronto invece per martedì, la prima serata di Champions contro l'Anderlecht. Per l'Inter due settimane di lavoro ad Appiano Gentile e un immacolato ruolino di marcia in trasferta che lascia ben sperare. Su queste basi ha lavorato Andrea Stramaccioni durante la sosta per la nazionale preparando la trasferta nella Torino (domani ore 20.45) granata. La sconfitta subita al Meazza dalla Roma ha suggerito al tecnico un lavoro supplementare sulla fase difensiva ed un più che probabile cambiamento tra i titolari, a partire dal debutto in A con la nuova maglia del portiere Samir Handanovic, di ritorno da un infortunio. Fermi restando Zanetti e Ranocchia, Walter Samuel è al momento favorito rispetto al connazionale Silvestre, mentre Nagatomo e Alvaro Pereira si giocano il posto a sinistra. Pretattica per la Juve che ieri, come del resto tutta la settimana, si è allenata a porte chiuse in vista del match con il Genoa (domani a Marassi ore 15). I bianconeri stanno continuando a preparare la prima di sette gare in tre settimane e lo fanno rigorosamente lontano da tutti e tutto. Conte come al solito non vuole curiosi e quella di non far vedere neanche uno scampolo di allenamento ormai non è più una novità a Vinovo. Ieri il tecnico ha tenuto a battesimo il suo gruppo prima in una riunione tecnica e poi sul campo dove, dopo riscaldamento, torello e partitella a campo ridotto c'è stato ovviamente spazio per la solita dose di tattica. Oggi alle 18 l'altro anticipo, Palermo-Cagliari.