San Genesio, allarme per la roggia
di Maria Fiore wSAN GENESIO Sono stati i residenti, allarmati dalla puzza che impediva perfino di respirare, a dare l'allarme. L'acqua del cavo Vimanone, che costeggia San Genesio e arriva a Cura Carpignano, attraversando un territorio di cascine e residenze, era ricoperta da uno strato di grasso nero. Una sostanza oleosa che potrebbe essere stata scaricata nella roggia in maniera abusiva o provenire da qualche scarico rotto. E che ora l'Arpa, intervenuta verso la mezzanotte di giovedì sera, sta analizzando. Sono stati prelevati dei campioni e nei prossimi giorni saranno pronti i risultati. Sulla via per Due Porte, il punto in cui la puzza era più forte, sono intervenuti l'altra notte anche i carabinieri del Radiomobile di Pavia, che hanno eseguito un sopralluogo e hanno tentato di mettersi in contatto con i titolari dello stabilimento Biolica, che si trova proprio di fianco alla roggia. Proprio questo stabilimento, che si affaccia sulla strada, potrebbe essere la causa dello sversamento, non è escluso di tipo accidentale. Alla Biolica, infatti, si lavorano olii animali e vegetali, che vengono trasformati in prodotti detergenti e mangimi. Si tratta, ovviamente, solo di un'ipotesi: attorno al cavo ci sono anche altre aziende e non è nemmeno escluso che lo sversamento sia opera di qualcuno arrivato da fuori. «Qui dentro buttano di tutto – spiegavano ieri pomeriggio gli operai che stavano ripulendo la roggia –. Si fermano con le automobili e scaricano spazzatura e sostanze di ogni tipo. Abbiamo trovato anche flaconi di solventi e di veleni. Perfino un fusto di liquido tossico». La ditta, in attesa delle analisi dell'Arpa, si è subito attivata per la bonifica. «Anche noi stiamo facendo le nostre verifiche – spiega il responsabile della Biolica, Graziano Maino, che ieri pomeriggio era sul posto, accanto al corso d'acqua, per monitorare la situazione –. Per quanto ci riguarda siamo tranquilli: da noi, in azienda, c'è un'attenzione particolare all'ambiente e alla sicurezza. Noi compriamo grassi animali e vegetali, che poi provvediamo a lavorare. Non avremmo nessun motivo per buttare nel cavo la nostra materia prima. Se invece c'è stato un problema negli scarichi, ci attiveremo per sistemarlo. Ma nemmeno noi siamo in grado di spiegare la natura di questo sversamento». Durante il sopralluogo dei carabinieri, l'altra sera, sono andati sul posto anche il sindaco di San Genesio, Cristiano Migliavacca, e il consigliere regionale Angelo Ciocca. Il sindaco, in attesa che i risultati delle analisi possano stabilire la natura della sostanza presente nell'acqua, ha ordinato la pulizia del cavo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA