Mede, si schianta con l'auto del papà 14enne denunciato

MEDE Un 14enne prende di nascosto l'auto del padre e inizia a girare per Mede. Il suo giro fuori regola però finisce in via Arrigo, stretta via del centro cittadino. Lì infatti il 14enne ha centrato in pieno un palo dell'Enel e anche due auto parcheggiate su un lato della strada. Fermato ed identificato dagli agenti della polizia locale coordinati dal comandante Davide Curti, il ragazzo è stato segnalato alla procura dei Minori di Milano per guida senza patente e danneggiamenti. Inoltre l'auto del padre, una Ford Focus danneggiata durante la scorribanda del figlio ribelle, è stata posta sotto sequestro dagli agenti della polizia locale. Il tutto l'altra sera poco prima delle 19. Il ragazzo, residente con la famiglia a Mede, ha pensato bene di prendere le chiavi della Ford Focus del padre ed uscire di casa di nascosto. Ha cominciato così a girare per le strade del centro cittadino. Poi una volta arrivato in via Arrigo, a pochi metri della sede della Croce Rossa, la sua corsa si è interrotta. Il ragazzo infatti, per motivi ancora da chiarire e molto probabilmente dovuti anche all'inesperienza alla guida di un'auto, ha perso il controllo del mezzo. L'urto, avvenuto fortunatamente ad una velocità contenuta, è avvenuto prima contro un palo della luce. Poi la carambola della Focus, ormai fuori controllo, ha coinvolto anche due auto in sosta in via Arrigo. Il 14enne alla guida non ha riportato ferite nell'urto, tanto che sul posto non sono stati allertati nemmeno i soccorsi del 118. Sono però arrivati gli agenti della polizia locale che hanno scoperto che alla guida dell'auto c'era un minorenne senza patente. Il 14enne è stato portato al comandi della polizia locale per effettuare tutti i controlli del caso e poi denunciato. Agli attimi appena successivi alla carambola del mezzo hanno assistito anche numerosi residenti in zona, che all'orario di cena sono stati spaventati dal rumore scaturito in seguito agli urti dell'auto prima contro il palo poi contro le auto parcheggiate. Sandro Barberis